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Un veloce riepilogo sulle storia di Colonia e sull’Affaire Polonio-Litvitenko

Di solito mi occupo di Ucraina, ma devo parlare un attimo di un paio di fatti europei.

Colonia

Per quanto riguarda gli accadimenti dell’ultimo dell’anno a Colonia ho chiesto informazioni ad uno che in Colonia ci abita, un medico russo che si è trasferito lì da parecchi anni, e che era presente nella piazza oggetto del fattaccio.
Ora, la piazza è un luogo tranquillo, frequentato  da famiglie e coppiette, che si recano lì l’ultimo dell’anno per festeggiare, fare il brindisi e osservare i fuochi artificiali.

Ora, all’improvviso dei gruppi di giovani chiudono la piazza, creando una specie di “ingorgo”, le persone che devono entrare si trovano all’improvviso in mezzo alla calca.
In questa calca gruppi di giovani , probabilmente extracomunitari, dividono gli uomini dalle donne, minaccino mariti e fidanzati e molestano le donne, rubandogli oggetti e palpeggiandole, per poi spostarsi oltre.

Il mio contatto ha sentito che qualcosa non andava e si è allontanato , osservando la strana girandola da lontano.

In pratica si impediva alla gente di muoversi , accalcandole in uno spazio ristretto, per poi molestare e dividere a piccoli gruppi.
Decisamente una azione organizzata , e la polizia, che pure era presente ai bordi della piazza, pur interpellata da uomini furiosi, non ha fatto niente, se non cercare di allontanare i facinorosi, ma “dopo”, non subito.

La storia puzza parecchio.

prima di tutto parliamo di Koeln, ovvero Colonia, per gli italiani.
Città aperta, tollerante, con un sottofondo culturale che tende ad isolare i gruppi di naziskin diffusi nel resto del paese.

Se fatti simili fossero avvenuti, che so a Bonn o a Dussendorf sarebbe finita nel sangue molto velocemente.

Colonia, inoltre è una roccaforte del partito della Merkel , dove in passato le manifestazioni di ultra destra del 2008 e del 2014 sono state represse , grazie anche al sindaco Shramm, che, grazie al suo carisma arrivò anche a convincere i tassisti a non caricare i naziskin e ai locali del centro di vietargli le consumazioni, in una forma di resistenza passiva.
E, grazie alla forte presenza turca e mediorientale in zona a inaugurare a Moschea più grande della Germania.
Il posto giusto per un fantastico “false flag”, un colpo mortale al partito socialdemocratico della Merkel.
Come avranno fatto?
Penso ad una serie di agitatori che hanno infiammato dei poveri egiziani e magrebini, incitandoli a ripetere molestie che in Egitto ed in altri paesi sono normali , ovvero le aggressioni di gruppo alle donne non accompagnate da maschi, considerate “donne di facili costumi”.
La polizia, ovviamente, sapeva tutto e non ha fatto niente per impedirlo, e questo è un aspetto interessante della questione.

L’Affaire Polonio.

Ora, in Inghilterra esce il “rapporto” sul caso Ltvitenko, l’ex agente del KGB ucciso da una dose di polonio radioattivo inserito nella saliera.

Vediamole le conclusioni di questo “rapporto”:

“I due accusati con forte probabilità agirono sotto la direzione del servizio segreto russo FSB e tenuto conto di tutti gli elementi e le analisi a mia disposizione l’operazione dell’FSB per assassinare Litvinenko fu probabilmente approvata da Nikolai Patrushev come anche dal presidente Putin.” 

Con forte probabilità probabilmente anche Putin è responsabile dell’omicidio

Davvero un pezzo di grande efficacia giuridica, viste le conclusioni probabilmente può essere stato anche qualcun altro, che so , quello che ha nascosto così bene le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein che non è riuscito a trovarle nessuno.
Con forte probabilità probabilmente anche Babbo Natale c’entra qualcosa.

Nello sfondo anche l’esaurimento prossimo dei giacimenti di gas e petrolio inglesi, ovvero il mitologico “Brent”, che entro pochi anni sarà virtualmente esaurito.

Una manovra per impedire futuri rapporti commerciali e  “convincere” gli inglesi ad acquistare gas e petrolio non dalla Russia ma da altri fornitori più costosi.
Molto più costosi, tra l’altro.
In passato vi avevo già parlato dei prezzi particolarmente bassi offerti dalla Russia per il suo gas e il petrolio alla “Perfida Albione”, un fenomeno che si spiega con la voglia di entrare a mani e piedi uniti in un mercato in forzata espansione.

Fenomeno che viene osteggiato da qualcuno, chissà chi.

Ah, saperlo…

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