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Mondo dei Pazzi: pare che gli americani siano rimasti assolutamente spiazzati dall’intervento russo, oppure c’è qualcosa sotto?

Le notizie provenienti dalla Siria sono assolutamente inimmaginabili, fino a pochi giorni fa.

  • Il 30 settembre la Russia intima a gli Usa di sgomberare il cielo siriano (inascoltata) e comincia per suo conto a bombardare i “ribelli buoni” ovvero delle formazioni di fanatici islamisti finanziati dall’esercito americano. Sono gli stessi che hanno incassato centinaia di milioni di dollari per comprare armi. Armi e uomini che poi sono finiti in gran parte dalla parte dei fanatici “cattivi” dell’ISIS.
  • Il giorno dopo appare chiaro che anche gli iraniani saranno della partita, e viene confermato l’arrivo nel porto di Tartus della portaerei cinese Liaodong, scortata da un incrociatore lanciamissili. Notizia strombazzata dai servizi israeliani e smentita categoricamente dai russi e dagli stessi americani. In fondo la Liadong stava facendo un “giro di prova” nel mediterraneo senza aerei a bordo. Infatti è sbarcata senza aerei. aerei che arriveranno prestissimo via Iraq. Navi mercantili cinesi forniranno supporto logistico, ovvero porteranno armi, carburante e rifornimenti via mare.
  • L’Iraq si appresta a entrare in campo con i suoi soldati, e si parla insistentemente (ma sono solo voci, ovvio, solo una base militare , cosa volete che sia?) dell’arrivo di truppe russe in Iraq. Russi in Iraq? Pare che i rapporti tra il paese demolito dai “bombardamenti per la democrazia” con gli USA non siano più tanto buoni, chissà come mai. Occorrerebbe anche sviscerare bene come mai lo sfruttamento del petrolio iracheno sia finito in mano russe e cinesi, invece che americane, ma questa, come si dice, è un’altra storia.
  • Le forze di terra, che comprendono i siriani di Assad, gli Hezbollah libanesi, e gli eserciti iraniani e iracheni, saranno coordinati dal generale Quasem Soilemani, il comandate in capo delle brigate Quds , gli unici che diedero seri problemi agli americani durante la guerra in Iraq. Una persona che odia gli americani e i fanatici islamisti sunniti con un fervore ideologico portato al parossismo, inoltre, cosa che non guasta, è un ottimo stratega che da il meglio di sé in situazioni incasinate. Sono notizie molto brutte per i membri dell’ISIS. All’allegra brigata, sauditi permettendo, potrebbero unirsi volontari provenienti da Yemen e da altre nazioni circostanti.
  • I cinesi promettono di concentrarsi particolarmente sui fanatici Uiguri che si sono arruolati nell’ISIS e pare che l’amministrazione russa sia molto attenta alle sorti dei duemilacinquecento ceceni che pure sono entrati nelle file dell’esercito islamico. Brutte, bruttissime notizie anche per loro, si tratta di una cosa personale, stavolta.
Per il momento tutto, assolutamente tutto quello che poteva andare male per gli americani è successo, perfino Israele, si dice “non del tutto contraria” all’intervento russo, forse a Tel Aviv sperano che la “pax russa e cinese” sia più gestibile delle “rivoluzioni colorate” americane.
Chissà di cosa parlava Kerry con il capo dell’ISIS alcuni anni fa… ah, saperlo.
Quello che è notevole è la reazione scomposta e inefficace statunitense, con politici che cianciano di “terroristi moderati” e Kerry che riconosce che “l’addestramento dei ribelli moderati si è risolto in un immane disastro”.
trova la differenza.
La portaerei che appare e scompare, non vista da radar e satelliti, per non parlare di convogli carichi di armi, navi da guerra ed aerei militari russi, in transito indisturbati attraverso l’Iraq e l’Iran…”parecchi” aerei.
Dai, anche i responsabili dei “servizi” USA non possono essere così minchioni, con tutti i soldi e le attrezzature di cui dispongono.
Forse la risposta la troviamo a Washington, arriveranno le elezioni, e il presidente Obama non ne esce tanto bene , da questa faccenda, in termini tecnici possiamo dire che sta sembrando lui, il “minchione”.
E con lui finisce nel guano anche il partito democratico, o perlomeno parte di esso.
Alla fine a guadagnarci potrebbero essere i Neocons, i repubblicani e alcuni “falchi” dell’amministrazione democratica, quelli che incitano sbavando alla guerra.
Per non parlare delle industrie degli armamenti, ormai il vero motore dell’economia USA, dopo la finanza.
La Clinton, “l’uomo giusto al momento giusto” coglie la palla al balzo e dichiara che “bisognerebbe istituire una no-fly zone“, per “impedire il massacro dei bombardamenti e fermare l’esodo dei rifugiati“.
Una cazzata di proporzioni così colossali che quasi fa dimenticare migliaia di “bombardamenti umanitari” effettuati dagli americani stessi proprio in quelle zone negli ultimi tempi.
Quasi.
Negli States ai politici importano di più i loro giochi di potere della politica estera.
Ovviamente la partita è ancora aperta e molte cose potrebbero andare male.
Per il momento però le prime mosse di apertura le hanno fate tutti i russi e i cinesi.
E stavolta sono state mosse da maestro, per rimanere in ambito scacchistico.

P.S. e l’Ucraina, il mio cavallo di battaglia? 
Sono messi proprio male, tranquilli, presto ritornerete a sentir parlare della Terra Dei Pazzi.
P.P.S. Per trovare riscontro alle mie affermazioni date una occhiata a difesaonline.it , non è certo un sito filorusso, anzi.

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