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Buon Compleanno NATO!

Perché è un bravo ragazzo (x3) Nessuno lo può negar“. O forse no? Ops!

Amaro settantesimo compleanno NATO al vertice di Londra, sempre più aspre le divisioni che lacerarono l’alleanza e tutto in bella mostra.
Si parte dalle prossime esercitazioni previste per il 2020, con flotta navale NATO nel Mar Cinese Meridionale (alla faccia dell’alleanza di difesa) ed altri esercizi per prepararsi alla guerra contro la Russia. Washington infatti spedirà 20.000 soldati (di base negli Stati Uniti) diretti in Europa, e questa esercitazione coinvolgerà qua anche 70 navi, 150 aerei e 10.000 veicoli terrestri.

Jens Stoltenberg riferisce che la NATO ha aumentato le spese militari di $ 160 miliardi dal 2016, raggiungerà i $ 400 miliardi nel 2024. Ma tutto questo intensifica le divisioni tra le potenze della NATO. Sono tanti i malumori: il presunto impeachment di Trump, l’invasione in Siria da parte della Turchia, le elezioni britanniche all’ombra di Brexit e i crescenti conflitti tra Germania e Francia sulla politica europea.

Visto quello che succedeva la NATO ha declassato la sua riunione di Londra da “vertice” a “riunione dei leader”, così evita di dover emettere un comunicato formale dove alcuni capi di stato potrebbero rifiutare di firmare. Di recente c’è stato lo stesso problema al vertice G7 in Quebec, dove Trump si rifiutò di firmare quanto avevano concordato Canada, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia. Le tensioni internazionali all’interno della NATO sono sempre più profonde.

Chi sgomita e crea grosse crisi sono il solito Trump, Macron ed Erdogan. Prima dell’incontro a Londra, Stoltenberg era Parigi e Macron in quell’occasione ha messo in discussione le volontà americana di mettere i paesi NATO contro Russia e Cina.
Non ci ha girato attorno e in modo diretto ha detto: “Il nostro nemico oggi è la Russia? O la Cina? L’obiettivo della NATO è designarli come nemici? Non ci credo “. La Francia si è scagliata contro l’uso spericolato di Washington delle armi nucleari a raggio intermedio (INF) contro la Russia. Sempre il presidente francese vede più come nemico pericoloso non la Russia ma la Turchia.
Macron avverte che i maggiori pericoli da combattere sono terrorismo e pretende migliori relazioni con Putin, vorrebbe che la NATO si impegnasse nella infinita guerra in Mali (ex colonia francese in Africa).
Macron poi molto freddamente parla di NATO come “morta nel cervello”, critica apertamente le aggressive politiche statunitensi contro la Russia ​​e critica l’invasione della Turchia contro le milizie curde in Siria. La Francia da mesi promuove lo sviluppo di una politica estera e militare indipendente da Washington.

Come se non bastasse Berlino continua a chiedere di ri-militarizzare la Germania sotto l’egida della NATO. Merkel critica pure la linea filo-russa di Macron.
Ma le rogne non finiscono e la lite con tanto di insulti tra Macron ed Erdogan non è passata inosservata. Tra i due sono volate parole pesanti e grosse accuse.
Infatti Erdogan ha minacciato la NATO se questa non riconosce YPG come organizzazione terroristica.

Una baraonda infinita. Conflitti strategici ed economici stanno facendo a pezzi la NATO. 
Nessuno poi digerisce più la politica estera imperialista degli USA ed emerge il conflitto dei DEM americani contro Trump.
Nasce molto male l’incontro che vede coinvolti Merkel, Macron, Putin e Vladimir Zelensky, si vorrebbe negoziare la tregua ucraina a Parigi il prossimo 9 dicembre 2019, ma la crisi di impeachment sta facendo cadere questo progetto.

Molto giornalisti affermano che l’affaire Ucraina è stato disastroso per tutti, praticamente ogni alto funzionario che ha lavorato con l’Ucraina negli ultimi due anni si è dimesso, o ha testimoniato nell’indagine sull’impeachment, o è stato denunciato da Trump, in pratica poi l’Europa vorrebbe riallacciare con questa tregua le relazioni con la Russia.

Un bel ginepraio che mette in cattiva luce le alleanze NATO, ci sono solo enormi controversie tra alleati, ecco perché da un anno molti blogger parlano di inizio della fine della NATO.

Ma se la NATO è morta nel cervello, in Europa non si è sviluppata una strategia vantaggiosa che accomuna le nazioni UE, in caso di vera crisi chi si difende dagli appaltatori della difesa degli Stati Uniti e da coloro che vogliono che la NATO sia coinvolta contro la Cina?

Non so quanto le colonie possano ribellarsi, ma i malumori sono difficili da nascondere. Ricordiamo inoltre che gli USA dal 2018 chiedono agli alleati europei – che di soldi ne hanno sempre meno – più fondi e sostanziosi investimenti nella NATO. A.C.F.

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