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Panoramica sulla situazione nello Yemen, una guerra dimenticata dai più; anche la Terra Dei Pazzi c’entra qualcosina.

Premetto, ragazzi, la situazione nello Yemen è incasinatissima.
La versione saudita è la seguente:
“le nostre truppe vittoriose hanno schiantato gli straccioni Huthu e sono arrivate fino alla costa del Golfo di Aden”

Ovviamente i fanatici barbuti delle varie fazioni tipo Al Quaeda e Isis nell’est del paese non sono state toccate.
Ovvio , visto che sono correligionari dell’Isis e che credono nella stessa versione del Corano.
Il sospetto può venire, dato che in Arabia saudita e negli vari emirati gli adulteri non vengono lapidati, ma “solo” frustati, non esistono leggi e costituzione, ma il Corano e i vari libi di interpretazione dello stesso, e centinaia di persone sono state decapitate per “stregoneria” negli ultimi decenni-.
Ok, le donne non possono guidare l’automobile e neanche votare, e portano il velo, ma non conta, giusto?

Ecco la mappa dei combattimenti,dal 5 all’11 novembre scorso, come vedete molta attività al confine, lungo la costa, controllata in parte da truppe di alleati dei sauditi, e nel centro della zona controllata dagli Huthu.

Una mappa aggiornata fino a pochi giorni fa mostra una situazione molto cambiata.
Le incursioni aeree continuano, la superiorità aerea dei sauditi è schiacciante.
Però la situazione si fa molto incandescente lungo la costa e ai confini con l’Arabia saudita.
Prima c’era l’impressione della presenza di un misterioso “qualcuno” che aiuta la fazione Huthu degli yemeniti. Ora, c’è il sospetto che alcuni di questi misteriosi qualcuno parlino russo, ma la certezza è che gli altri parlano iraniano.
Il risultato è una attività di “guerriglia ” degli “straccioni” decisamente sopra le righe, con l’uso di artiglieria, mezzi blindati e missili.
Una attività di “guerriglia” che ha messo decisamente in crisi l’esercito saudita , malgrado l’uso smodato di bombe e di mezzi sofisticatissimi.
Pare che i sauditi, tendenzialmente dei tranquilli borghesi, abituati ad aver intorno schiere di schiavi sottopagati per eseguire i lavori pesanti, non siano dei soldati d’eccezione.
I soldi dei sauditi possono molto ed è nota la presenza di mercenari colombiani nella zona, precisamente nelle retrovie, per fare fronte alle incursioni dei “terroristi”.
Presto arriveranno in zona 1500 soldati marocchini, ufficialmente aiuti da un paese amico, ma in realtà altri mercenari ben pagati.
Logicamente i sauditi, non ottenendo il controllo del territorio distruggono sistematicamente le infrastrutture, per fiaccare i “terroristi”, e nella parte del paese controllata dagli alleati dei sauditi, ovvero dall’ISIS e simili non è che la popolazione si diverta tanto.

A proposito, vediamo se ci arrivate a capire come mai i media insistono a chiamare i fanatici dell’ISIS (traslitterazione per “Stato Islamico”) DAESH (traslitterazione per stato islamico di Siria e Iraq).
Per distinguerli dai fanatici che bazzicano in Libia e in Yemen, altrimenti non si riuscirebbe a trovare una differenza.
L’utonto medio occidentale potrebbe pensare : ” ma perché non bombardiamo anche loro?

Il risultato di tanta è prevedibile, alcuni milioni degli abitanti dello Yemen emigrano, e , non potendo dirigersi verso un paese, L’Arabia Saudita, dove tagliano la testa alla gente accusata di stregoneria,(figurarsi cosa combinano ai clandestini), si dirigono in massa verso la Somalia.
La Somalia, uno dei paesi più poveri ed incasinati al mondo.
Questo dà l’idea di come sono messi da quelle parti.
Immaginiamo un po, dove si recheranno  , prossimamente costoro?
Proviamo ad indovinare, quale è l’unico continente o gruppo di paesi al mondo che lascia entrare dei clandestini senza documenti, anzi, che li va a prendere a poche miglia dalla costa, quando sono ancora in acque territoriali libiche?

Bella domanda, questa.

Terra Dei Pazzi

Nel frattempo anche la Terra Dei Pazzi dà il suo contributo:

Duemila vecchie bombe sovietiche del tipo OFAB 250-270.

Nella fattispecie si tratta di bombe prodotte in periodo sovietico, almeno trenta anni fa e decisamente al di fuori del periodo di scadenza.
Vendute al prezzo simbolico di 2100 dollari cadauna potrebbero essere un bell’affare..

Qui potete vedere chi ha venduto, la Spetstechnoexport ucraina, una società sospettata di altri affari del genere, ovvero della svendita delle armi presenti nei magazzini ucraini, e chi compra, il ministero della difesa del Quatar.
Ma mi sovviene un dubbio, nessuno dei 9 aerei d’attacco dell’aviazione militare Quatariota, dei Dassault Mirage, vecchiotti anch’essi, è in grado di utilizzare quelle bombe non guidate, sono diverse le slitte di supporto.
Nella fornitura non c’è traccia delle spolette, che , indovinate, vanno montate sulle bombe per farle esplodere, e no, non si comprano in ferramenta.

Gli aerei russi e dell’aviazione di Assad  possono montare quelle bombe e spesso lo fanno, in Siria.

Da un paio di mesi i siti che sostengono Isis e alcuni media occidentali, tipo Al Jaazera, la menano sul fatto che i “russi cattivi” usano bombe non guidate, del tipo OFAB 250-270..
Pensate un po , una roba tipo gli americani, che hanno spianato mezzo Iraq con i B52.
In realtà le bombe guidate costano, e se si deve colpire un obbiettivo isolato, tipo un campo di addestramento, una colonna di autobotti in mezzo al deserto o una raffineria, si scoprirà che qualche tonnellata di bombe a frammentazione lasciate cadere da grande altezza fanno comunque il suo dovere, anche se si tratta di armi superate.
Il trucco è non lasciarle cadere sopra un ospedale o una scuola, o anche solo nelle vicinanze.
Il sospetto è che queste bombe, abilmente piazzate in Siria e lasciate esplodere, diventino la prova dei “massacri” eseguiti dai “russi cattivi” che bombardano a cappella.
Subito alcuni “giornalisti” occidentali faranno una veloce ricerca in rete e urleranno:
 “i russi gettano bombe sui civili!”
Ah, chissà quale mente diabolica avrà inventato questo astuto piano, non certo alla portata di tutti.
Un piano così infallibile e contorto che nessuno potrà mai scoprirlo.

Saperlo…

P.S. dite che quella gigantesca massa di collioni, che abita in quel gruppo di paesi così generosi con i profughi sia pronta ad accoglierne qualche altro milione?

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