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Il mistero dei tre milioni di sedie ( e due miliardi)

Fa specie una interrogazione parlamentare che tratta dell’assegnazione senza gara di mobili per la scuola.

Tre milioni di sedie alla modica cifra di trecento euro l’uno, per un totale, dicono di… due miliardi di euro . I conti non tornano, ma siamo comunque nel reame dei numeri immaginari.

Si era parlato di assegnazione ad una certa ditta, poi vi dirò il nome, ma nel frattempo la situazione è cambiata. I geni organizzatori della ruber… dell’acquisto si sono accorti che fabbricare in tempo tre milioni di sedie è una impresa titanica per una sola azienda del settore e poi, chissà, magari qualcuno potrebbe protestare.

Il risultato è questo decreto, inviato dal ministero giusto il 17 al commissario Domenico Arcuri. Arcuri… porca puttana, è lui, Mr mascherina. adesso dovrà riuscire a trovare in tempo, e senza gara i tre milioni di sedie e oggetti strani con le rotelle che le scuole pretendono (senza averli mai chiesti, ma quella è un altra storia):

Arcuri, l’eroe delle mascherine a 50 centesimi, cosa potrebbe andare storto? E senza gara, che non c’è tempo da perdere.

L’azienda che era entrata nell’occhio del ciclone è la C2 Group, diretta da tal Stefano Ghedini, superconsulente del sistema scolastico italiano. ” Infine, con l’esposto all’Anac il Codacons chiede all’Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse, considerata la denuncia del comitato Priorità alla Scuola secondo cui la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghedini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola.https://www.lanuovacalabria.it/post/scuola-nuovi-banchi-da-300-euro-codacons-si-rivolge-ad-anac-e-corte-dei-conti

Il coso con le rotelle è questo: La sedia Steel case modello Node. ovviamente non lo produce il nostro eroe, ma la Steelcase, azienda con sede negli States, azienda che fattura oltre tre miliardi di euro, a dire il vero: stranamente si sono dimenticati di riportare il nome della C2 Group nella loro rete di distributori. Sbadati.

Vi direte, ma certo le sedie le faranno in America, giusto? Per quello costano.

Ehm, una veloce ricerca su Alibaba ci dice il contrario. Sono sedie cinesi, e se ne compri oltre mille le paghi 49 dollari l’una. Quasi ti costano più di trasporto a portarle in Italia.

Facciamo due conti, quarantacinque dollari per ogni sedia, sei dollari di trasporto, quattro di dazi, sette di logistica per grandi quantitativi, cinque per la gestione della garanzia e sette ognuna per il montaggio.

Siamo ad un totale di 74 dollari, abbondiamo e arriviamo da ottanta, tutto compreso.

Vogliamo venderle a cento cinquanta euro l’una guadagnandoci come dei maiali ingordi? Come caspita si fa ad arrivare a trecento?

Nel frattempo i presidi delle scuole insorgono e più di un dirigente scolastico ha già detto che preferirebbe investire quei soldi in edilizia scolastica. https://twnews.it/it-news/banchi-da-300eur-presidi-contro-azzolina-meglio-investire-in-edilizia-scolastica

Ma ecco arrivare alla ribalta un nuovo personaggio.

Quella stronza della Realtà. che ci urla a gran voce:

  • Nessuno, neanche gli stramaledetti elfi di babbo natale che lavorassero giorno e notte per dare un mano riuscirebbe a produrre queste sedie in pochi giorni. Ovvero il tempo necessario per produrre le stramaledette cose a rotelle del cazzo in cina e portarle in europa prima della fine del mese.
  • In europa non esistono produttori in grado di realizzare il prodotto nei tempi, di solito per i grossi quantitativi c’è la Cina, giusto?
  • E chi riuscisse a consegnare in tempo ha un dilemma :“e se non mi pagassero?” Casomai non ve ne foste accorti lo stato non ha i soldi per pagare la cassa integrazione, e racimola soldi dove può. Due miliardi per i banchi di scuola, ma siamo impazziti?

Visto il meraviglioso lavoro effettuato dal “signore delle mascherine” chissà il novello “imperatore delle sedie da scuola a rotelle in plastica” chissà con cosa potrà deliziarci.

Immagino una armata Brancaleone di “imprenditori” senza soldi che comprano “cosi con le ruote” in ogni dove, scuole che si vede arrivare un mosaico di oggetti simili, ma profondamente diversi, oggetti che non sa come utilizzare, dato che le rotelle si incastrano nelle mattonelle rotte del pavimento. ragazzi che arrivano con il solito zaino zeppo di libri, che faticano ad infilare sotto il novello ausilio didattico. banchetti trenta per 40 che non sopportano il peso dei libri, e che si sbriciolano grazie ai giochi dei ragazzi. Schienali che si rompono…

Beh, il resto lo sapete. Ci sarà un indagine, e un nuovo team di esperti indagherà.

Il nulla che indagherà sul niente, e nessuno pagherà.

Tranne noi, immagino.

In alto le vanghe, ragazzi!

By Nuke di Liberticida Orazero