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Continuano i casini in est ucraina, la genesi del problema.

Continuo a documentarmi utilizzando le opposte propagande, e mi sono reso conto del problema.
Sia la Russia che gli Usa, continuano a accusarsi a vicenda di fomentare i disordini, e forse hanno entrambi ragione, sul colpo di stato di febbraio e sui problemi attuali nel Dombass e in tanti paesi dell’Est Ucraina ci sono senz’altro traccie di interventi esterni , se no non uomini e mezzi , senz’altro di propaganda.

Questo grafico, il grafico del cambio della valuta ucraina vi mostra le dimensioni del problema, nato nel 2009.

Come molti dovrebbero sapere l’Ucraina attuale è nata come stato ventitré anni fa, con la dissoluzione dell’impero sovietico
Sulla carta era un paese ricco , aveva il venti per cento della popolazione complessiva dell’Unione sovietica e il 25 per cento del PIL totale dell’impero.
Con uno sbocco nel mar nero , con alcune risorse naturali gas e carbone , un grande estensione coltivabile poco sfruttata e , soprattutto la posizione, poteva crescere molto , come paese.
Inoltre i gasdotti sovietici potevano garantirgli un buon reddito con i diritti di passaggio, dato che in quel momento da lì passava tutto il gas russo , non poco più del quaranta per cento di oggi.
Ma cosa è successo? i paesi derivanti dalla dissoluzione dell’impero sovietico erano in preda all’anarchia , le aziende tutte statali, sono state privatizzate e , in molti casi, regalati a imprenditori improvvisati.
Immense fortune , nate dal nulla, sono finite in mano agli oligarchi, ovvero coloro che hanno preso il controllo delle imprese monopolistiche statali.
Dovreste sapere cosa è successo in Russia.
Gli oligarchi, dopo il default del 1998 sono stati messi sotto controllo, se non annientati, dal governo autoritario di Putin che ha rinazionalizzato le fondamentali imprese del gas, del petrolio e dell’energia atomica, creando la Rosatom , la Gazprom, la Rosneft e la Ruspetrol,  immense compagnie sotto controllo statale che gestiscono le risorse energetiche.
Non che gli oligarchi non ci siano più, ovvio, ma sono abbastanza sotto controllo.
In Ucraina non è successo niente di tutto questo , gli oligarchi hanno preso il controllo della politica e dell’economia ucraine, incassando i guadagni e portandoli all’estero.
Pochi miliardari in mezzo a milioni di poveri, che quando va bene guadagnano duecento euro al mese (adesso molto meno , per via del cambio).
La Tymoshenko è l’esempio più famoso di questi , il gestore di un noleggio di videocassette che, in pochi anni garantisce a sé e alla sua famiglia il controllo di un quarto dell’economia dell’Ucraina, arricchendosi oltre misura.
Adesso la povera miliardaria, diventata semplice milionaria (in euro) è il paladino dei poveri e degli oppressi , secondo i lungimiranti burocrati UE.
Nel 288-2009 l’economia ucraina prende una bella botta e il debito pubblico comincia a salire.
Una situazione strana , quella di un paese ormai tecnicamente fallito , ma con il debito pubblico solo al 30% del PIL.
Come è possibile?
semplice, le grandi aziende non pagano le tasse, e non le hanno mai pagate.

I guadagni miliardari delle conglomerate degli oligarchi sono incassati e spariti verso i paradisi fiscali, e al paese sono rimasti i debiti , le aziende fatiscenti e le infrastrutture (strade, ospedali , scuole, ecc.) a pezzi.
La bilancia dei pagamenti sempre in deficit,ovvero si importava più di quello che si esportava, hanno fatto il resto.
Dal grafico del cambio la situazione è chiara, la valuta è a picco , e il cambio non ufficiale nelle strade probabilmente è ancora peggiore, nessuno si fida più della moneta ucraina e chi può porta via i soldi dalle banche e fa incetta di valuta straniera e oro.
Le manifestazioni nel Dombass sono state precedute da altre proteste, dai pensionati che sfilavano per le strade e facevano vedere ai giornalisti dei cavoli, dicendo che prima costavano una Grivnia al chilo, adesso tre o anche sei, e che con le bollette in aumento non ce la facevano più.
Inoltre i fantomatici aiuti promessi dall’Europa e dagli Usa non sono mai arrivati, peggiorando la situazione, e per un semplice motivo , non c’è , al momento, la possibilità di rivedere  indietro i soldi.
Si tratta di prestiti , non di regali fatti all’Ucraina.
L’unico vero fatto concreto è la sparizione notturna delle riserve auree ucraine, dirette verso gli Stati Uniti.

Tranquilli eh, il problema sono quei quattro disgraziati che fanno barricate , lo ha detto la CNN….

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