Comincia il tragico balletto sulle ONG, mentre nessuno ricorda che…

Vi avevo già parlato delle “navi umanitarie” condotte dalle ONG che prelevano i migranti dalla Libia, l’appello di Zuccaro, il PM che aveva indagato in proposito rimaneva quasi inascoltato, la sua voce coperta dai Saviano e Boldrini di turno che accusavano il poveretti di “lesa maestà” e di “razzismo”.

Purtroppo sulle navi “umanitarie” c’erano (e ci sono) tanti rappresentati di diversi servizi segreti, che hanno passato mesi a filmare e rendicontare tutto. o pensate che solo i servizi tedeschi fossero all’opera? Davvero, cari amici delle ONG, lo pensavate davvero? Siete così stupidi?

Così come quando, del tutto inascoltato dicevo, e lo ripeto ancora:

“qualcuno ha voglia di andare a dare una occhiata in Tunisia? Vi devo dare nomi ed indirizzi, cazzo?”

No, questo no si può, dato che disperatamente si deve tenere buono il governo tunisino, in piena “pax americana“, Dopo la concessione del governo di lasciar costruire una base militare americana, in Tunisia sono misteriosamente cessate le attività degli integralisti islamici e anche gli attentati. Ma guarda un po’ le coincidenze, a volte.

Ma non è proprio di questo che volevo parlare.

Certo, le ONG sono complici degli scafisti, accecate come erano da milioni e milioni di euro di donazioni provenienti da Soros , governi vari (ovvero gli americani) e tanti filantropi “privati”. Ma continua a non essere questo il punto.

Dopo febbrili consultazioni e improbabili alleanze tra alcune delle parti in causa sembra quasi che in libia ci sia uno straccio di governo. in realtà il paese è controllato da diversi gruppi in lotta tra loro.

Situazione generale della Libia, il generale Haftar controlla a malapena – nel senso che le sue forze sono le più forti ed armate della zona la parte della Libia denominata Cirenaica – in Tripolitana non osa metterci piede.

Nella fattispecie il generale Haftar, che, ricordiamolo non controlla affatto la zona della Libia da cui partono i migranti (quella a ridosso della Tunisia) e tanto-meno il Fezzan, la zona desertica attraversata dalle rotte dei “migranti economici”.

Ma allora a che titolo costui parla di “inviare le navi  e gli aerei per fermare le navi militari italiane?”

Se vi concentrate iniziate a capire, quello che interessa davvero è il petrolio libico, dei migranti non frega un cazzo a nessuno, se non ai trafficanti e agli italiani.

Ora che l’occidente ha trovato un interlocutore lo si potrà aiutare a “pacificare la Libia”, ovvero a sconfiggere militarmente i suoi avversari in Tripolitania e nel Fezzan.

A questo punto occorre fermare l’arrivo dei clandestini, E per farlo non occorre altro che fermare le navi della Marina Militare Italiana e quelle di altre marine dirette sempre da Roma. Sono queste le navi che hanno trasportato in Italia la stragrande maggioranza dei clandestini, navi che devono sparire per lasciar agire indisturbati i militari “veri”, ovvero francesi e statunitensi, dediti a “pacificare ” la Libia.

Le navi delle ONG lavoravano in “concorrenza” con le navi militari, e per accaparrarsi delle quote di migranti sempre maggiori si sono spinte sempre più a ridosso della costa.

I servizi segreti osservavano, filmavano e riferivano, e, al momento giusto tutto diviene pubblico, e lo sputtanamento è solo all’inizio.

Ovviamente si tratta solo di utilizzare questi “salvatori prezzolati” come capro espiatorio. All’opinione pubblica italiana verranno presentate le ONG come uniche responsabili dell’arrivo di clandestini senza documenti, ovvero neri centroafricani provenienti da paesi dove non ci sono né guerre né carestie, ma solo una ripresa economica che per motivi demografici esclude dal mercato del lavoro persone senza capacità o titoli di studio.  Non verrà mai nessun ingegnere o medico dalla Nigeria o dal Mali, in Italia . Nel loro paese hanno sicuramente maggiori possibilità di trovare lavoro e stipendi superiori, se rapportati al costo della vita locale.

Quelli che arrivano in italia sono gli ultimi degli ultimi, gente  che non riesce nel paese natale neanche a trovare un lavoro come pulitore di gabinetti, e che cerca di venire in europa attirato dalla “ricchezza e dalla “vita facile”. E magari da qualche parente in Francia o in Inghilterra.

Tutto molto triste, ma continuano a non essere cazzi nostri.

Ignoriamo per un attimo i ragli dei politici di sinistra e delle Boldrine di turno e ascoltiamo le voci di chi adesso sostiene, senza se e senza ma le ragioni delle ONG.

Personalmente Vittorio Zucconi mi piace molto, come persona, ma, da quando mi produce esternazioni del genere, inizio a dubitare della sua sanità mentale. Uno dei pochi ultimi rimasti a difendere il Deserto dei Tartari delle sinistre, dopo il crollo del muro e la trasformazione del PD in Democrazia Cristiana. Ma davvero pensa che una nazione che costringe i giovani laureati ad emigrare che se ne possa fare qualcosa di questi neri ignoranti?

Vi rimando anche all’accorato appello Pro ONG del giornalista Maso Notarianni,

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/01/codice-ong-perche-medici-senza-frontiere-ha-ragione-e-minniti-no/3768769/

Peccato che la sua difesa, un filino sconnessa, sia leggermente messa in discussione, dal nome della moglie, Cecilia Strada, figlia del fondatore  di Emergency, presidentessa della stessa organizzazione fino a pochi giorni fa e del fatto di avere lavorato tanti anni per Emergency stessa.

Rimaniamo in ambito giornalistico e passiamo a Travaglio, personaggio che non mi piace, portavoce perlomeno in ambito di politica estera di interessi sionisti ed americani. Il personaggio non mi garba, ma bisogna riconoscergli il merito di avere un fiuto infallibile per i cambiamenti di vento. Non appena il vento cambia costui si adegua, e anche in fretta. Travaglio spara a palle incatenate contro le ONG, seguendo appunto il mutare del vento. Vi metto il link, sarebbe un articolo a pagamento, ma qui potrete leggere molti estratti:

“Ora però piantatela”: di Marco Travaglio

E i politici?

A parte la Boldrini e pochi altri, tenuti in ostaggio dalle proprie convinzioni sbagliate e da cervelli inadeguati, arrivano segnali di sganciamento da diverse parti.

Esposito (PD) causa un clamore mediatico con le sue parole, ma non è l’unico.

Troppo poco e troppo tardi, ma purtroppo tanti coglioni, abbacinati dalle mancette elettorali, continueranno a votare per lui.

Solo quello doveva fare. Solo quello. Difendere gli interessi nazionali.

E che gli altri si fottano.

Ma ricordiamo le tristi abilità dei nostri politici, che prima accettano di sorbirsi i migranti in cambio di elasticità sui conti pubblici e partecipazioni a futuri appalti per ricostruire la Libia. Salvo poi tenersi i migranti, inutili omoni nullafacenti e semianalfabeti in cambio di niente.

Meglio non dimenticare, stavolta.

By Nuke di Liberticida.

P.S. Grazie al nostro amico di Tripoli.

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2 thoughts on “Comincia il tragico balletto sulle ONG, mentre nessuno ricorda che…

  1. Avrei voluto commentare l’articolo precedente, quello sulla globalizzazione. Come mai i commenti su quell’articolo sono inibiti?

I commenti sono chiusi.