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Ultime dalla Terra Dei Pazzi: calzini, aerei farlocchi e condanne.

Ciao ragazzi, vi sono mancato?

Mentre ero in giro a far danni ho scoperto tante cose sui nostri amati Pazzi.

I cari amici trollini uckropitechi mi dicono che metto troppe illazioni nei mie scritti, dato che dico che, visto che il paese va male, poi andrà malissimo.

Perfetto, allora ai miei amati lettori dirò solo dati certi, poi sarete voi che trarrete le conclusioni, ok?

Aerei farlocchi.

Bambini, non sono io a dirlo, sono i media croati.

Pare che l’aviazione militare croata abbia un problema.

Per la modica somma di 133 milioni di dollari il governo croato abbia comprato dei Mig 21 dalla Ukrspetsexport, l’azienda statale ucraina che si occupa della vendita di apparati militari all’estero.

Nessuno si aspettava che gli aerei fossero nuovi, dato che la produzione dei Mig 21 è cessata da tempo.

Arrivati in ritardo, per i problemi che ben sappiamo, tipo un colpo di stato finanziato dagli Usa con annessa guerra civile, robe così, gli aerei cominciano a dare problemi.
I croati, quei birichini sospettosi, cominciano a indagare a fondo e controllano tutte le matricole dei mezzi.
Apriti cielo!
le matricole non corrispondono, salta fuori che gli aerei sono uno strano insieme di componenti usati comprati in giro per il mondo, non mezzi dismessi dall’aviazione ucraina, come da contratto.
Alcuni dei velivoli pare provengano dalle forze armate dello Yemen, le ali di altri dall’Algeria, mentre le fusoliere di parecchi di essi dall’aviazione bulgara, ovvero da aerei demoliti diversi anni prima.
Così via per motori, avionica e molti altri componenti, con matricole mancati o contraffatte.

Pari pari quello che successe con la stessa azienda nel 2013 in Kazakistan.
Ricordiamo che l’altra azienda , sempre statale, la Ukroborom, quella che fabbrica cinque carri armati all’anno con ottomila dipenderti, ebbe vicissitudini simili in Afghanistan con dei mezzi blindati non conformi , e nel Congo con carri armati pagati e mai arrivati.

Ma tanto la colpa è dei russi.

Strani vestiti.

Il nostro eroe, l’algido Saakashvili, l’ex presidente georgiano ora capo della divisione anti corruzione ucraina e governatore della regione di Odessa , il funzionario con più capi di accusa pendenti sulle spalle al mondo, torna alla ribalta, e lo fa a modo suo.

Si presenta in pubblico visibilmente alterato e con i pantaloni infilati dentro i calzini, una mise leggendaria come quando arrivò sul palco con i pantaloni a rovescio.
Ora, persino in ucraina si chiedono non se sia cocainomane, ma quanto lo sia, dato che spesso dà evidenti segni di squilibrio.

E lo fanno i nostri amici nazifroci, che pubblicano sui medi aucraini questo simpatico cartone a lui dedicato.

In particolare ringraziamo per il cartone Ilva Kiva, il bestione che vedete in foto, ex forze speciali ucraine e adesso capo della divisione antidroga del paese.
Uomo di poche parole, interrogato da un giornalista che gli chiedeva contro della situazione del crimine nel paese ha risposto “il crimine in Ucraina NON C’E'”.
Qualcuno gli dica che Odessa, grazie a Saka e alla mafia georgiana è diventato uno dei principali HUB del malaffare a livello mondiale, una vero faro di riferimento per il settore.
Ma forse lo sospetta.
Per certi ambienti, soprattutto quelli vicini agli Usa il nostro caro Saka rimane il candidato perfetto per la parte di primo ministro dell’ucraina, forse anche presidente.

Soldi.

Il Fondo Monetario Internazionale, la Comunità Europea e gli ammerregani, non danno soldi agli ucraini da inizio anno, malgrado le promesse, e anche i media ucraini smettono di posticipare le future date di consegna delle rate dei “prestiti”.
Ci si è accorti che non c’è nessuna speranza di riaverli indietro, i soldi.

Condanna

I media ucraini hanno parlato, nella giornata di ieri del fatto che gli attentati di Bruxelles probabilmente sono stati organizzati dai russi, per far dimenticare ai media occidentali della condanna della loro “eroina”, la Savchenko.

Storia interessante, questa.
I giudici russi hanno condannato la Savchenko, una volontaria del battaglioni paramilitari ucraini, per l’omicidio di due giornalisti russi.
Costei sarebbe stata l’osservatore di una batteria di artiglieria delle milizie neonaziste ucraine, e ha fatto correggere il tiro per uccidere i due giornalisti, che sapeva benissimo essere disarmati.
Dopo di questo si è addentrata in territorio russo ed è stata catturata.
Oltre a questo è stata accusata di avere torturato spesso e volentieri i separatisti catturati e di averlo fatto perché loro sono dei “traditori” e lei una “patriota”.
Ora, siamo davanti ad un caso giuridico particolare.
Malgrado le vittime siano cittadini russi, il fatto è avvenuto nel Donbass , nelle zone occupate dai separatisti, e quindi teoricamente in territorio ucraino. Molto teoricamente.
Secondo il diritto internazionale il processo avrebbe dovuto tenersi in Ucraina, ma particolari condizioni politiche hanno fatto decidere ai magistrati russi di tenere il processo nel loro paese.
Le condizioni particolari consistono nel fatto che le massime autorità ucraine, Poroschemo compreso, hanno pubblicamente dichiarato che avrebbero accolto la Savchenko nel loro paese per consegnargli una onorificenza, per l’eroismo dimostrato durante il combattimento.

Nessun processo, quindi, ma la liberazione, come avvenuto per i due sospettati dell’omicidio a Kiev di Oles Busina, noto giornalista e scrittore ucraino filorusso, accolti da una folla festante e da lanci di fiori dopo essere stati rilasciati da un giudice perché “il fatto non sussiste”.

Ovviamente tanti parlamentari europei chiedono la liberazione della  Savchenko, perchè “detenuta ingiustamente” e ieri condannata a 22 anni di reclusione.
Personalmente ritengo questa una storia molto brutta e molto triste, dato che la Savchenko è palesemente una malata di mente, se non altro per le sue idee “patriottiche” e per l’amore che prova per uno dei governi più marci e corrotti della storia, e necessiterebbe non di galera ma di lunghi anni di cure psichiatriche.

Donetsk

Nel frattempo la tregua diventa sempre più sanguinosa, già ci sono state centinaia di vittime , dopo l’inizio della stessa.
No, non ho niente di divertente da dire in proposito.

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