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Relazioni Russia, Turchia e Israele : il report al 01/07/16

Rapporto Russia Turchia Israele

Recep Tayyep Erdogan ha chiesto scusa a Vladimir Putin per l’abbattimento del bombardiere Su-24 avvenuto il 24 novembre 2015. Da allora si erano bloccati i contatti economici e commerciali tra la Turchia e la Russia. Il bando russo aveva bloccato le importazioni di frutta e verdura turche, aveva fermato il turismo verso la Turchia, aveva generato preoccupazioni sulle forniture di gas e messo in standby il Turkish Stream. Si denota che entrambe le parti hanno da guadagnare nel porre fine alla crisi e a far ripartine le trattative sulla guerra in Siria e a stimolare nuovi rapporti tra Turchia e Israele. Nell’immediato Gazprom ha diffuso la notizia di essere nuovamente interessata ai negoziati sul gasdotto Turk Stream (il Turk Stream è una versione deviata di South Stream Pipeline).

gasodotti

Lo stesso accordo tra Turchia e Israele, che innesterebbe una normalizzazione tra i rapporti diplomatici dei due paesi, potrebbe cambiare le alleanze in Medio Oriente e influire sulla guerra in Siria. Secondo varie indiscrezioni Ankara e Tel Aviv tentano di raggiungere come accordo la fine del blocco alla Striscia di Gaza, il completamento di un ospedale nella Striscia e la costruzione di una centrale elettrica e di un impianto di desalinizzazione. Contemporaneamente la Turchia si impegnerà a bloccare le attività militari di Hamas contro Israele.

Da http://sakeritalia.it/turchia/avatkov-le-scuse-di-erdogan-il-simbolo-del-fatto-che-la-turchia-ha-compreso-il-suo-ruolo-nellattuale-politica-mondiale/ si apprende che: “E’ aumentata la pressione interna su Erdogan così come quella dall’esterno, essendo apparso evidente che Russia e Stati Uniti stanno trovando un terreno d’intesa comune nello scenario siriano, per cui il leader turco si è andato trovando gradualmente in un crescente isolamento. Inizialmente, Erdogan ha provato a fare una sorta di autopromozione, cercando di ergersi a capo del mondo islamico; tuttavia, l’Arabia Saudita e l’Iran non hanno gradito. Bisognava trovare un nuovo approccio”…“Le scuse di oggi rappresentano un simbolo del fatto che la Turchia ha compreso il suo ruolo nell’attuale politica mondiale. Saranno magari scuse non sincere, ma è importante che la Turchia e i suoi leader abbiano capito di dover assumere una posizione corrispondente al proprio peso sulla scena politica mondiale. E anche per noi questo è molto importante, sia in termini di immagine che di lezione appresa da quel che è successo”, ha concluso Vladimir Avatkov.

Da http://www.nytimes.com/2016/06/28/world/europe/russia-turkey-erdogan-putin.html?_r=1

emerge che Erdogan è stato isolato diplomaticamente, a causa del suo atteggiamento autoritario, alla posizione tenuta nei confronti dell’Europa per quanto riguarda la crisi internazionale dei migranti e alla politica estera tenuta nei confronti della Siria. Con Erdogan la Turchia ha cercato di stabilire amicizie con i suoi vicini musulmani, un cambiamento rispetto al passato. Ma alcuni esperti sostengono che la Turchia abbia sbagliato i calcoli, in particolare in Siria, spingendo per la cacciata del presidente Bashar al-Assad. Nel caso della Russia gli scambi commerciali tra i due paesi pendono sostanzialmente a favore della Russia, perché quest’ultima vende una considerevole quantità di petrolio e di gas in Turchia. La Turchia beneficiava prima del bando più di tre milioni di turisti russi ogni anno e la loro assenza è stato un colpo doloroso per l’industria del turismo.

In questi giorni avverrà l’incontro tra il ministro degli esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu con Sergei Lavrov a Sochi durante il vertice di cooperazione economica del Mar Nero. Alcuni analisti affermano che si discuterà in merito al progetto del gasdotto Turk Stream , alla normalizzazione dei rapporti con la Russia e alla stagione turistica 2017. L’approccio della Turchia alla Russia potrebbe dare i suoi frutti ai primi di ottobre. E’ troppo presto per affermare che stiamo assistendo al ritorno ad una politica estera turca più tradizionale. Si può sperare, in prospettiva di una normalizzazione, che le relazioni economiche e commerciali tra Turchia, Israele e Russia, possano potenzialmente migliorare. Sicuramente influenzerà molto lo sviluppo del settore energetico.

BY Alessia da https://liberticida.altervista.org/

Fonti:
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-06-27/economia-e-guerra-siria-cosa-cambia-il-disgelo-israele-turchia-111813.shtml?uuid=AD4sMnj

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-06-27/erdogan-si-piega-a-putin-chiedo-scusa-l-aereo-abbattuto-162120.shtml?uuid=ADyhXrj&refresh_ce=1

http://www.naturalgaseurope.com/turkey-starts-repairing-relations-with-moscow-30325

http://www.euractiv.com/section/global-europe/news/athens-plays-russian-card-eyes-turkish-stream/

http://www.naturalgaseurope.com/greece-and-bulgaria-clashing-gas-hub-ambitions-23720

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