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Le conseguenze della battaglia di Hama in Siria: Maskirovska e reputazione

I fatti:

In Siria, nella zona di Hama (sud di Idlib, in piena zona di De-Escalation, ovvero tecnicamente pacificata) un grosso attacco dei fanatici islamisti colpisce le forze siriane ed i loro alleati.

L’obbiettivo reale, come si vedrà spiegato più avanti è quello di uccidere o possibilmente catturare una colonna di poliziotti militari russi, presenti nella zona teoricamente “pacificata” e armati con blindati leggeri e poco altro.

Leggenda vuole che non solo i fanatici fossero presenti, ma anche forze speciali americane, per dargli manforte, dato che, meritatamente i russi si sono fatti una nomea di ottimi combattenti, in zona.

Il piano teoricamente riesce, i “poliziotti” vengono circondati e le forze russe , iraniane e libanesi, nonché quelle siriane “colte di sorpresa“.

Improvvisamente le cose diventano difficili, per gli attaccanti.

I poliziotti russi danno mostra di una ottima preparazione, e rispondono al fuoco con ferocia. E di avere  a disposizione un sacco di munizioni.

Velocemente arrivano sul posto le forze speciali russe, (al loro primo intervento ufficiale sul fronte) che massacrano letteralmente gli assalitori, riportando solo tre feriti nelle loro fila.

Inizia un massiccio contrattacco siriano, preceduto da parecchi attacchi aerei e da ancora più numerosi attacchi di artiglieria.

Per la verifica dei fatti da me narrati vi rimando ai numerosi link posti in fondo, raccolti dal mio amico Y.

Non sappiamo se vi fossero davvero agenti americani sul posto, ma, se così fosse giacciono tra i tanti sepolti a centinaia nelle fosse comuni un paio di giorni dopo, quando si cominciò a ripulire l’area con i bulldozer, i cadaveri erano troppi.

Dobbiamo pensare che i russi siano stati fortunati o che sotto c’era dell’altro?

Le forze siriane e i loro alleati sono al momento occupate dalla parte opposta del fronte, intente ad attraversare l’Eufrate e a ingaggiare battaglia sempre più vicino agli alleati curdi degli USA.

Occorre anche capire la mentalità  peculiare degli abitanti locali.

Dopo l’inizio della guerra civile le forze in campo si sono divise in centinaia di opposte fazioni , ognuna con il suo comandante in capo e la sua brava bandiera, impegnate a combattersi tra di loro e impegnati  in mutevoli alleanze.

Segno di un innato individualismo e di una certa tendenza a cambiare bandiera, ovvero a mettersi dalla parte di chi “vince”.

Ma la “reputazione” è ancora più importante.

Il piano americano era chiaro, persino troppo. I fanatici islamisti avrebbero occupato dei territori di scarsa importanza strategica, ma avrebbero ottenuto lo spostamento di parte delle truppe impiegate sull’Eufrate. La cattura e l’uccisione di quasi trenta soldati russi avrebbe causato un bel danno alla “reputazione” di Mosca.

Immaginate come interpreteranno i combattenti di queste fazioni ai fatti elencato sopra. Non vedranno una eroica resistenza di un manipolo di soldati russi incredibilmente fortunati, ma vedranno un bello scherzo tirato agli americani. E il risultato sarà che i russi vedranno aumentarsi la loro già enorme “reputazione”, e gli americani faranno la figura degli stupidi.

E la pervicacia con cui gli americani continuano a cercare di rompere le scatole alle forze di Assad e i loro alleati, quando appare chiaro che la guerra sul campo è già persa, non depone certo a loro favore.

Gli arabi capiscono benissimo il concetto di ” ritirata strategica”.  Non è altro che un modo per riorganizzare le forze e attaccare in un secondo momento.

Capiscono perfettamente anche il concetto di Taqiyya

Taqiyya: è un termine arabo che significa letteralmente come paura, stare in guardia, circospezione, timore di Dio, santità, ambiguità o dissimulazione, menzogna. Significa dissimulare  se si combatte o se si è in pericolo.
Nella pratica musulmana è consentito mentire in quattro occasioni:
1) per salvare una o più vite
2) per portare la pace in uno scontro
3) per convincere una donna
4) se ci si prepara ad uno scontro, per non fornire indicazioni al nemico.

Il pratica gli arabi si aspettano che gli americani si ritirino in posizioni defilate o che addirittura si pongano lingua in bocca con i russi, fingendo di allearsi con loro.

Per poi fotterli in un secondo momento.

Per loro è il corretto modo di comportarsi, con un nemico.

Un precetto coranico, addirittura.

Gli ammerregani continuano a fare di tutto per rompere le scatole, combattono e non combattono, forniscono armi ma negano di farlo, inviano soldati ma di nascosto,  ecc. ecc.

Questo modo di agire è non solo è stupido per gli arabi, ma li fa addirittura apparire deboli, come se avessero paura di qualche migliaio di soldati russi.

Osserviamo le reazioni israeliane, per esempio. A Tel Aviv capiscono bene la mentalità araba. Dopo la sconfitta militare in Libano gli israeliani si sono calmati, e non vogliono  rischiare di perdere la “faccia” attaccando in forze.

Tramano nell’ombra e conducono piccoli attacchi, un paio di missili alla volta, irrilevanti in termini militari ma “simbolici”, ovvero dimostrano di essere pronti allo scontro, se necessario.

I militari russi, d’altro canto, non credono nella bugia tout court né negli attacchi dimostrativi (concezione del tutto aliena per loro), ma nella Maskirovska.

La maskirovska è un concetto militare molto complesso.

Significa non solo mentire, ma fare apparire al nemico una rappresentazione della realtà completamente diversa dalla situazione reale.

Apparire deboli quando si è forti, e viceversa. Come 29 poveri soldati russi, debolmente  armati che sia avventurano in mezzo al nulla, ghiotto boccone per i fanatici islamisti, che già sognano di fare una pila di teste di nemici da mostrare al mondo.

I satelliti americani spiano, e non osservano truppe nella zona.

Le spie confermano che in quella zona le forze siriane sono male armate, e che gli aerei russi sono impiegate in altre zone del fronte.

Persino i cannoni sono stati spostati, la zona è “pacificata”. Un attacco viene pianificato, e va a finire nel peggiore modo possibile. Tutti gli assalitori morti.

E nessun russo ucciso.

Il giorno seguente centinaia di attacchi aerei martellano tutti i punti salienti della zona, e fanno strage, intervallati da innumerevoli colpi di artiglieria, cannoni improvvisamente teletrasportati nella zona di combattimento.

Non siamo davanti solo ad uno scontro tra nazioni, ma tra gruppi di nazioni con interessi e mentalità diversi

Una guerra portata avanti da una parte con mosse politiche, armi fetenti e costosissime impiegate contro pecorai. Senza dimenticare  l’impiego di ogni mezzo mediatico possibile, una falsificazione della verità paragonabile solo all’inferno distopico di 1984.

Dall’altra parte nessun effetto speciale, solo sano e vecchio “artigianato” bellico. Si decide quale è il nemico e lo si ammazza, senza starci a ragionare sopra. Utilizzando armi “ignoranti”, ma che costano poco e funzionano bene. Agli alleati e nei media da loro controllati si spiega bene cosa sta succedendo, è in corso una guerra per spartirsi il pianeta, e gli USA sono indeboliti dalle lotte interne…

La battaglia è ancora aperta, ormai i fanatici islamici sono alle corde e le forze russe ed americane sono vicine ad uno scontro diretto.

Fino all’ultimo curdo.

 

By Nuke Di Liberticida (www.liberticida.altervista.org) e OraZero (orazero.altervista.org)

Raccolta Link

ufficiale
20SETT
http://syria.mil.ru/en/index/syria/news/[email protected]
video gen.russo.

——————
21SETT
https://southfront.org/video-russian-special-operations-forces-crush-al-qaeda-linked-militants-in-idlib-de-escalation-zone/

http://www.snafu-solomon.com/2017/09/this-is-inflammatory-but-showed-up-in.html

Prima analisi:
http://www.moonofalabama.org/2017/09/syria-russia-accuses-us-of-attacks-direct-coordination-with-al-qaeda.html#more
utenti merighi si chiedono se la traduzione dal russo sia corretta.

seguono:
https://sputniknews.com/military/201709211057577402-syria-nusra-russia-airstrikes-us/
http://tass.com/politics/966732

22SETT
piovono missili in posti sperduti nel deserto…
http://syria.mil.ru/en/index/syria/news/[email protected]
ripresa qui..
https://southfront.org/russian-sumbarine-launches-cruise-missiles-terrorist-targets-syrias-idlib-province/

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