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LA FANTASIA. Più reale e forte del mistero vi è solo la Fantasia

Il Logos ama Sua madre.

La prima linea della nuova schiavitù è la fantasia. Il controllo della fantasia. Chissà perché la moltitudine crede che il controllo di un processo sia alla pari di un generale che dia ordini. Puoi forse vietare ad un fiume di aspirare al suo fine? Puoi forse vietare all’acqua di arrivare al mare? La soluzione è semplice ma l’insegnamento è immenso.

Per controllare un fiume è sufficiente sfruttare la sua aspirazione, il mare.

Per controllare un fiume è indispensabile costruire degli argini, nei fatti trasformarlo in un canale. Siamo pieni di canali per la Fantasia. Per controllare il flusso di un fiume è indispensabile costruire delle chiuse.

Siamo pieni di chiuse per la Fantasia.

Per far girare un mulino che forgia le catene (o le rompe), occorre portarci l’acqua. L’acqua la porta il fiume incanalato, la sua costruzione la garantisce il faraone.

Siamo pieni di mulini per la Fantasia.

Perché? Quindi? Allora? Come fare? E’ possibile? E’ difficile? Quanto tempo?

In Verità la Fantasia è più forte dell’acqua. Quando un fiume esonda, l’acqua poi torna e defluisce grazie allo stesso canale. Quando piove l’acqua vuole raggiungere il canale. Dove si nasconde la soluzione? Nella Fantasia.

L’acqua si può moltiplicare o trasformare in vino? La Fantasia può. Quale forza di gravità utilizza? Il desiderio.

Come combatterli?

Vuoto di desiderio percepisci il mistero. Pieno di desiderio, percepisci e, ti giovi o ti danni, degli argini. Solo nell’innocenza della fantasia puoi vedere l’inizio. Nella passione dei desideri puoi vedere solo la fine. La passione dell’acqua è il mare. Come puoi creare dell’acqua che non aspira il mare? Con la fantasia.

La Fantasia tratta la Manifestazione come un cane di paglia.

Sorella gemella del Logos è l’Immaginazione. L’Immaginazione ama sua madre. Modellare l’argilla per fare un vaso: grazie al suo vuoto abbiamo l’utilità del vaso. Se l’uso dell’Essere è benefico, è solo l’uso del Non-Essere che ne crea l’utilità.

Il mondo è un recipiente sacro: non si può cambiare.

Non credere di farlo. Non credere che ci riescano, te lo fanno solo credere. Far dormire le persone non significa cambiare il mondo. Meno persone sono sveglie ed è più facile fare la differenza. Cambia l’acqua, non il vaso.

Come fare allora?

Loro lo cambiano e lo rovinano. Loro lo vogliono afferrare e lo perderanno. L’Ordine delle Cose è eterno, non è del tempo che la Fantasia ha bisogno.

Più si va lontano, meno si conosce. Se percorro il fiume, se cavalco l’onda avrò sempre la stessa acqua. L’illusione del movimento nella stessa foto. L’unico modo per non immergersi nello stesso fiume non è percorrerlo, non è cambiare il fiume. L’unico modo di usare la fantasia con utilità, l’unico modo di essere bagnati da acqua sempre diversa è restare fermi nello stesso fiume.

L’unico modo di percepire l’eterno è il presente, non il tempo, non l’onda, non il cammino. L’unico modo di percepire il tempo è essere eterni. Come essere eterni? Usa la Fantasia. Percepisci il presente.

Il presente è Eterno.

La Fantasia è senza tempo.

La Fantasia genera senza possedere.

La Fantasia agisce senza contare sui risultati.

La Fantasia alleva il Logos e l’Immaginazione senza impadronirsene.

La Fantasia è un ospite maestoso e saggio al quale non facciamo più visita. Senza muri è la sua casa ma è la più confortevole sia per il saggio che per il folle. Senza finestre per vedere, è la culla perfetta di qualsiasi neonato per conoscere il mondo. Senza tetto per proteggersi dalla Natura è il luogo più sicuro per l’Essere che per il Non-Essere.

Come trovare la dimora della Fantasia? Cosa portarle in dono? Un po’ di Spirito o nessun desiderio, la farai sentire di nuovo sposa e madre.

Il Logos l’ha lasciata sola per troppo tempo, ma lei non percepisce il tempo. L’Immaginazione gli è stata rapita, colonizzata, ma lei sa che non si può imprigionare per sempre.

Una Madre è per sempre, Lei lo sa ma giova ricordarglielo. Un Padre è per sempre, Lui lo sa ma giova ricordarglielo.

Adesso è chiaro che si deve lavorare sui desideri, per farlo occorre abbandonare il mondo dei desideri. Senza desiderio la Fantasia si giova dei suoi figli. Non li vuole cambiare, non li vuole possedere, non li vuole afferrare. Non necessita del loro amore perché la Fantasia ama indifferentemente i suoi figli.

E i suoi figli non potranno fare altro che tornare ad amare la loro madre. Non è un desiderio, non è una legge, è semplicemente l’Ordine delle Cose.

Per liberare i nuovi schiavi necessitiamo delle virtù e delle leggi della Fantasia. La Fantasia è il concetto possibile più vicino al Nulla. La Fantasia è il vaso che dà utilità a Tutto ciò che non esiste, anche a ciò che non è esistito e anche a ciò che non esisterà. La Fantasia è il Nulla.

Perciò non abbiamo bisogno di Nulla, solo di Fantasia. Nell’ovvio vi è il segreto dei segreti. Nel facile si nasconde il difficile. Il grande deve proteggere il piccolo ma è nel piccolo che si trova il semplice. Il semplice rende facile. Il facile rende grande il piccolo.

La Fantasia non necessita di Nulla e non desidera, ma si nutre lo stesso: di ciò che è piccolo, di ciò che è facile e di ciò che è semplice. Nessuno sforzo, nessun desiderio. Come un bambino che usa la fantasia. Spensierato.

L’Unica sposa dello Spirito.

Nulla è a caso, Tutto è Uno ma Uno è Nulla.

Consulente dei Nuovi Schiavi

In ricordo di Deacon Martin: la tua preghiera mi ha protetto, i tuoi insegnamenti mi hanno aperto gli occhi e ho visto la Luce, le tue parole mi hanno aperto il cuore e la mente. Hai ragione tu, la Sofia vola e si fa trasportare dal vento: non sai mai dove, quando e su chi si poserà. Come Giovanni rimani qua tra di noi a illuminare il lungo sentiero: “Gesù gli risponde: Se voglio che lui rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi. Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto: ma Gesù non gli disse: non muore, ma: se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa –  Gv. 21, 19/23″. Qua troverete alcuni suoi scritti  Alessia C. F. (ALKA)

https://independent.academia.edu/MartinoMireles  

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