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Il blocco della esportazione gas dalla Libia

è notizia di stamattina il blocco dell’esportazione di gas dallo snodo di Mellilah, verso l’Italia.
Bisogna considerare che questo snodo e le attivitàad esse correlate sono proprietà al 50 per cento dell’ENI e per il restante dalla NOC (National Oil Corporation), ovvero l’azienda di stato libica.
Adesso, dato che la “rivoluzione” è formalmente conclusa e lo stato è interessato alla proprietà (e a i redditi conseguenti) farebbe pensare che non sia possibile quello che sta accadendo.
Invece pare che a combattersi siano proprio i “combattenti per la libertà”.
Sembra che sia la fazione tripolitana, comandata da Al Quaeda, a voler riposizionare i pesi sulla bilancia.

Complimenti agli Usa, una altra bella rivoluzione ben riuscita.

E’ brutto dire che l’avevo detto , ma i problemi nella raffineria algerina di Il Amenas il mese scorso erano partiti proprio da Tripoli e non dalla Nigeria o dal Mali.<

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Logicamente i Francesi e gli americani si sono subito affrettati ad invadere il Mali , i francesi pare per le miniere di uranio , necessarie a tenere in funzione le loro centrali , mentre gli americani sono interessati ai giacimenti di scisto bituminoso nel nord del paese,…….
La politica estera Usa si sta rivelando quella della “coperta corta”, non appena “libera” dall’oppressione un paese islamico, sono costretti a occuparlo militarmente per mantenerlo “libero”, peccato che non appena i soldati si allontanano il paese diventa “oppressivo” di nuovo, e così via ad infinitum, almeno finché avranno i soldi per pagare tutte queste guerre.

Peccato che a rimanere senza il gas sarà l’Italia……

Edit: già da lunedì la distribuzione del gas è ripartita e le varie fazioni sono giunte ad un primo accordo, tanto siamo noi italiani boccaloni che paghiamo.

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