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Continuiamo e seguire il fascismo verde : seguite i soldi.

Il fascismo, o comunismo verde. La nuova ideologia basata sul nulla (o meglio su di una parte su diecimila dell’atmosfera, magicamente capace di sciogliere i ghiacci del polo) che presto entrerà come un treno nelle nostre vite. Da dietro.

In altre nazioni, come negli States è facile vedere le due parti in gioco. Da una parte Trump, tronfio esponente del conservatorismo “ignorante”, che dalla sua ha il buon senso e la semplice, lineare pretesa di voler pensare prima di tutto ai suoi elettori, e che gli altri si fottano: Letteralmente, visto che ci sono portati.

Dall’altra l’ecologismo più stupido ed insensato, una nuova religione laica molto simile al comunismo sovietico. Un credo così rivoltante e stupido, specie nelle sue premesse, che dovrebbe essere giustamente riservato a pochi fanatici vegetariani che si auto isolano sulle montagne a vivere di tuberi scavati da terra a mani nude indossando abiti puzzolenti ( il sapone inquina).

La premessa iniziale del loro credo, ovvero l’insensata necessità di calare la percentuale atmosferica di un 25 per cento e di salvare il pianeta è insensata in termini pratici. I pochi paesi dove questo tipo di pazzia può prendere presa è l’unione degli stati socialisti europei dell’ovest, e gli States, sia pure con qualche distinguo. Ovvero due gruppi di nazioni, che per quanto ricche emettono una frazione minoritaria dell’anidride carbonica prodotta dalle attività umane. La maggior parte viene prodotta dalle nazioni “emergenti”, cina e India davanti a tutti. Miliardi di persone a cui non frega un cazzo dell’anidride carbonica e che continuerà a fregarsene ancora per decenni.

Per cui mi dispiace, ma “il pianeta è condannato“, ragazzi.

Eppure gli alfieri degli ecologisti non sono pochi fanatici straccioni e malnutriti con gli occhi a palla, ma il Gotha della finanza mondiale. Ricchi miliardari, che si sono accorti di un piccolo, piccolissimo problema. Il problema dei rendimenti di borsa. Certo, è bello vedere che le azioni salgono, ma ad un certo punto la tua maledetta azione del cazzo deve avere anche un rendimento, per dirlo in termini tecnici. O meglio, se tu investi mille euro in una società, realisticamente, in modo grezzo e non consapevole dei listini, potresti avere la stramba idea di controllare fatturato, redditività dell’azienda e valore quotato attuale. Se, sempre malauguratamente ti accorgessi che l’azienda fattura miliardi di euro, non guadagna un cazzo da anni ( ogni riferimento a Tesla è puramente accidentale) e che ha accumulato immense perdite negli anni, potresti avere dubbi. E se , osservando il fantastiliardo di miliardi del valore di borsa di questa ipotetica azienda, basato su illusioni, più che altro… Beh, potresti avere il piccolissimo sospetto che i tuoi soldi non tornino mai indietro. Ma finché nessuno urla “il re è nudo” il giochino continua quasi all’infinito.

Si chiama “Bolla speculativa”, ovvero soldi buttati su attività che non rendono. L’azienda non solo deve guadagnare, ma deve guadagnare abbastanza da permettere agli investitori di rientrare del loro investimento. Prima o poi l’aggiustamento dei listini, arriva, per quanti soldi gli stati possano immettere nel sistema. O, perlomeno, dovrebbe arrivare. Viviamo in tempi molto strani da quel punto di vista, nel caso non ve ne foste accorti.

Ma ecco il trucco “verde”. immaginate di essere un imprenditore illuminato, che decide di voler mettere su un bel parco eolico. A quel punto investite qualche centinaio di milioni di euro, soldi generalmente provenienti dal riciclaggio di soldi sporchi, e vendete la vostra energia sul mercato. Houston abbiamo un problema. L’energia prodotta da centrali ignoranti a gas o a carbone viene venduta a 6 centesimi al kW, mentre la sola manutenzione delle pale eoliche costa al kW quella cifra, se non di più. Come fai a remunerare l’investimento? Proponi la tua energia ecologica, e quindi “giusta” sul mercato al doppio o al triplo di quella cifra, ma le reti distributive ti ridono in faccia. Ecco il trucco, “Bisogna salvare il pianeta“.

Gli stati intervengono e ti permettono di vendere la tua energia costosa al prezzo di mercato e ti rimborsano la differenza permettendoti di guadagnare. Un business sicuro e garantito dallo stato.

Li vedete tutti quei pannelli solari in giro, ebbene, li avete pagati voi, con tasse sulle bollette. Miliardi di euro all’anno. Solo che i pannelli non sono i vostri, sono privati e hanno permesso in passato immensi guadagni facili a tante persone. Prima della modifica degli incentivi e grazie alle nuove tecnologie i guadagni erano così imbarazzanti che in due anni circa ti ripagavi dell’investimento, e continuavi a far soldi per almeno altri 18 anni, grazie ai contratti garantiti dallo stato. Stato che pagava con i vostri soldi, aggiungendo apposte imposte sulle bollette. imposte su cui dovevate pagare pure l’IVA, mi pare.

A quel punto le antenne dei soliti noti, ricchi che sono diventati ricchissimi vendendo fuffa hanno scoperto che si può produrre in perdita, e lo si può dichiarare pubblicamente. Basta farlo per il “bene del pianeta”. Legioni di schiavi lobotomizzati mangeranno merda e la pagheranno carissima pur di ridurre l’emissione di anidride carbonica.

Un altro esempio, uno dei tanti fatti che i Gretini si sono dimenticati. L’auto che inquina meno è quella che non viene prodotta. Una politica seria di limitazione delle emissioni dovrebbe portare al numero fisso di veicoli circolanti, e a stringenti limiti di velocità, peso e potenza dei veicoli nuovi immessi sul mercato. Con incentivi per la conversione di vecchie auto a metano o gpl, che comunque avranno una impronta energetica minore di una Tesla da 3 tonnellate nuova di pacca.

Invece no, prima sovvenzioneranno le auto elettriche nuove , e il metano e il gpl lo tasseranno, vedrete.

Il re è nudo, ma non solo, lo dichiara pubblicamente mentre si diverte alle tue spalle, dato che lo fa per il “tuo bene

Ecco paladini assolutamente disinteressati che di buttano nell’agone, insieme a legioni di giornalisti, ovvero Puttanazze ben pagate che continuano a ripeterci che,se non faremo come loro “moriremo tutti“.

La povera Greta non capisce che sta facendo soltanto il loro gioco, e che il conto salatissimo lo pagheremo noi. La Germania ha bisogno di tirare su l’economia? Ecco che si inventa migliaia di miliardi di investimenti nel settore automobilistico, schiacciato dal “dieselgate”. Tutti i tedeschi pagheranno e temo che pure cittadini di altre nazioni saranno della partita. Purtroppo in Germania hanno investito già massicciamente sulle energie alternative, ottenendone in cambio solo la bolletta privata più cara d’europa e continuando ad essere dipendenti da carbone e nucleare. Energia proveniente da fonti non rinnovabili di cui ancora non sanno come farne a meno, ma che provvidamente stanno provvedendo a eliminare gradualmente dal loro sistema di distribuzione. Cosa volete che sia qualche sacrificio.

Il bello della nuova economia “verde” in arrivo è che, dato che si basa su assunti quasi religiosi, essa potrà essere “imposta”. Ogni nuova tecnologia capace di ridurre le emissioni sarà pesantemente sussidiata dallo stato, Con i vostri soldi, ricordatelo. Mai nella storia si era visto un simile impegno a favore dei privati pagato dallo stato.

Ovviamente gli stati straccioni europei ben difficilmente potranno avere i soldi per implementare nuove tecnologie “sostenibili”.

Ecco il trucco, arriveranno i “cavalieri coraggiosi” che effettueranno gli investimenti. ma senza rischio, ovvio, dato che tutti sanno che nessuna delle loro tecnologie potrebbe competere economicamente con petrolio inquinante e plastica che costa pochissimo.

Cavalieri che investiranno i loro soldi e che graziosamente accetteranno dallo stato una garanzia che gli assicuri la giusta remunerazione.

Sappiamo già cosa succederà, Prima verrà vietata la plastica monouso, un espediente che serve solo a dimostrare ai chi di dovere che il popolo è pronto a mangiare merda pagandola pure bene. Poi arriveranno gli investimenti per auto ecologiche, reti nuove di distribuzione e altro. Non tutte le tecnologia saranno vincenti, ovvio, ma non c’è problema, dato che lo si è fatto per il bene del pianeta i soldi saranno ben spesi. E nessuno li richiederà indietro. Il delitto perfetto, dal punto di vista speculativo. Anzi, più la tecnologia è insensata e difficile da implementare maggiori saranno gli investimenti richiesti.

E via con un nuovo ciclo.

Finirà malissimo.

By Nuke di Liberticida e Orazero

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