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Alla scoperta delle Fake News: aiutiamo le autorità a chiudere i siti che propugnano notizie false

Anche il ministero russo si mette di buzzo buono e pubblica un elenco di siti che diffondono notizie palesemente inventate. Birichini questi russi, il sito del ministero dell’interno russo pubblica un elenco di articoli inventati, da oscuri siti di controinformazione, pieni di puttanazze pagate per diffondere falsità.

Link: http://www.mid.ru/en/nedostovernie-publikacii (così da oggi potremo seguirlo tutti insieme)    Eccone alcuni esempi:

Bloomberg – sconosciuto sito di controinformazione – pubblica uno psichedelico articolo su “hacker russi” che addirittura vorrebbero minare il corretto svolgimento delle elezioni francesi: come se a qualcuno fregasse qualcosa di quello che succede ai francesi, e alle loro insulse battaglie politiche a base di ranocchiate in faccia. Macron, che non vincerebbe le elelzioni a Parigi neanche se una epidemia spazzasse via tutti i francesi e lui rimanesse unico sopravvissuto, accusa i “russi” di tramare contro di lui.

Link: https://www.bloomberg.com/politics/articles/2017-02-14/macron-urges-eu-pressure-on-russia-as-campaign-suffers-cyber-hit

The Telegraph – ennesimo sito di complottisti – accusa i russi di aver tramato per conquistare il Montenegro cercando di assassinarne il primo ministro. Perché non la Svizzera? Link: http://www.telegraph.co.uk/news/2017/02/18/russias-deadly-plot-overthrow-montenegros-government-assassinating/

Insomma, tutti i principali siti di “informazione” occidentali sarebbero dei covi di “puttanazze” pagate per diffondere falsità. Scomposta la reazione dei media occidentali, alcuni affermano che trattasi di una manovra russa per nascondere le “loro” di notizie false, altri che una segnalazione sul sito del ministero degli interni russo sia una specie di “medaglia”.

Facciamola semplice: da tempo in occidente si parla di sistemi per impedire la diffusione delle “fake news“, ovvero dei siti russi, oscurandoli se necessario. In Russia invece almeno la metà dei media sono pagati dall’occidente e diffondono le stesse bugie che propinano in Europa e in America (anche di più, negli USA). Ma nessuno e tanto meno il governo, si sogna di oscurarli o di limitarli, malgrado incomprensioni avvenute in passato. Semplicemente si è scoperto che se si cerca di limitare la propaganda avversaria, si ottiene come risultato di legittimarla e molte persone tenderanno a crederci.

Spesso le bugie ufficiali in campo economico (ripresa, calo della disoccupazione, calo del debito pubblico) vengono smentite dai fatti. I lettori e gli utenti dei media non credono più alle tante notizie diffuse dai media ufficiali, NON perché ingannati dalla “propaganda oscura” dei russi, ma perché si sono accorti delle bugie in relazione alla situazione economica. La gente ha capito una cosa semplice, se si mente sul debito pubblico, sull’occupazione e su altro, beh evidentemente si può mentire su tutto il resto. Un circolo vizioso che ha portato le persone a leggere e ascoltare con Sfiducia le notizie e i fatti riportati dai maggiori media o siti ufficiali.

Come il bonus di ottanta euro concesso da Renzi: spetta esclusivamente a chi possiede redditi “complessivi” compresi tra gli 8000 e i 26000 euro lordi annui. Quindi con la dichiarazione dei redditi si va a calcolare la somma dei vari redditi, il bonus stesso viene ricalcolato su questo importo e per molte persone questo comporta la restituzione integrale o parziale. Ma l’assurdo è che chi è disoccupato non lo percepisce. Appare chiaro che il bonus era solo una “mancetta elettorale” per arpionare i voti degli indecisi. Pensate a come hanno descritto questo squallido espediente i media.

In Europa invece si vogliono oscurare in tutti i modi i siti di notizie – o che parlano di attualità – non allineati al “pensiero comune”, ovvero al volere del governo.   link :http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/22/ddl-contro-fake-news-ziccardi-testo-liberticida-tra-orwell-e-kafka-punta-a-controllare-dissenso-e-informazione/3406092/

Prendetevi un po’ di tempo per analizzare il nuovo Disegno di Legge 2688 del 7 febbraio 2017 “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica”
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01006504.pdf
Un modo facile e semplice per limitare Internet, per fermare la libertà di espressione e di confronto. Lo Stato vuole indicarci, nell’ambito dell’informazione, quale è la notizia “corretta”. Il Potere vuole tutelarsi dai blog e dai forum, non dalle ultra-controllate testate giornalistiche! Comunque chi ha presentato il Disegno di Legge ha commesso un errore: esistono per caso tabelle atte ad indicare cosa è tendenzioso o esagerato? Magari perché non ci mettiamo a punire “chi si fa domande troppo ardite” e capisce che quello che legge non corrisponde al vero? Eh sì, perché chi “pensa e scrive” devia l’opinione pubblica!

Un giorno vi sveglierete in Unione Sovietica Europa e potrete leggere solo la Pravda la Repubblica, e dovrete credere a quello che scrive perché sarà l’unico giornale in edicola.

Buffa la vita, vero? Come occidentali ci hanno insegnato che l’URSS e il comunismo erano brutti sporchi & cattivi. killing you softly with a democratic dictatorship (Bruxelles Docet)

BY NUKE & ALESSIA https://liberticida.altervista.org/

 

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