A che serve un nuovo umanesimo?

Ogni giorno siamo bersagliati da indicazioni contro il decadimento sociale risolvibile attraverso una profonda riscoperta di un nuovo umanesimo. Curiosamente tutti i vari schieramenti filosofico-politici sono per lo più allineati a questo concetto, infatti si tratta in realtà di un falso gerarchismo che si pone contro la volontà di libertà dell’uomo. Ritrovare la propria seità è rinascere non umanamente ma spiritualmente.

Il costante martellamento che si insinua nelle menti del popolo per veicolare un messaggio non di ordine superiore – sottoposto a continui richiami ad un rinnovamento sociale – fa nascere il sospetto che dietro la facciata si nasconda in realtà “la solita furberia gattopardesca e menzognera”. Così ho cercato di rifletterci: Bibbia alla mano e leggendo la Sapienza.

Certamente la menzogna è il fondamento principale degli Stati che tendono a diventare totalitari, infatti essa agisce in modo tale che può sembrare la Verità. Pur non amando particolarmente Hegel debbo riconoscere che la sua analisi è corretta quando egli afferma che “l’astuzia della ragione si traduce nell’uso consapevole della menzogna utile”.

Però mi sono posto il problema dell’utilità della menzogna: può essere veramente utile una menzogna per la progressione civile della società? L’umanesimo è una menzogna antropologica che ha messo l’uomo al centro del mondo dimenticandosi del Creatore. La realtà non è invocare un nuovo umanesimo, ma la ricerca di nuovo Rinascimento delle coscienze che produca quella genialità creativa che ha reso grande l’Europa e l’Italia specialmente come faro di Civiltà, replicando pur con assiomi diversi il senso della regalità Romana antica.

LA SPIRITUALITA’ MISTICA

Le teorie sulla solarità apollinea (L’apollineo nel merito della tragedia greca incarna la componente formale-razionale; egli è il dio del sogno e l’arte apollinea è il gioco con il sogno, è il momento della rappresentazione della realtà e come tale implica una sorta di limitazione misurata, una forma di libertà dagli impulsi più selvaggi, portando con sé quella saggezza e quella calma peculiarmente ascrivibili alla sua solarità e alla sua essenza di dio plastico: con tali caratteristiche Apollo interviene dunque sul suo oppositore con il suo intelligente senso della misura, in maniera tale che esso non si accorga di andare in giro semiprigioniero) sono più o meno in linea con un principio rinascimentale che evoca il valore spirituale più alto ricercato da tutte le Civiltà senza cadere nell’irenismo spiritualista (Orientamento teologico tendente all’unione delle diverse confessioni cristiane in base ai loro punti comuni). Una parte del mondo intellettuale e religioso, lontano dai conflitti e dalle cristallizzazioni e divisioni sociali moniste (Un punto sul monismo per meglio chiarirlo è questo: il monismo spiritualista rimane un mondo tendente alla mancanza di dinamicità rispetto a quello TriUnitario che prevede proprio un movimento dinamico di amore fra le tre persone. Ad esempio il mondo islamico ed ebraico sono monisti, non percepiscono l’idea di Amore ipostatico, un po’ più gli Ebrei ci riescono ad arrivare ma proprio per il filo di lana. Il loro monismo ammette solo l’esecuzione del Talmud o del Corano, non esiste quel senso di libertà che sta nel Cristianesimo dove uno può anche non credere. L’atto Cristiano è un atto volontario per ritrovare la vita teandrica e in questo atto anche Dio ha bisogno dell’uomo come l’uomo ha bisogno di Dio. L’atto ebraico e quello musulmano sono atti che debbono soddisfacere Jahvé o Allah, eccolo il monismo. Hegel sta proprio questa linea monista perché non crede che Dio possa farsi amico dell’uomo.) dell’idea umanista, sta pervenendo lentamente alla coscienza della esigenza di un ritorno ad una visione mistica, più in linea con la richiesta di un rinnovamento sociale e spirituale, avendo compreso che solo i mistici sanno esprimere il mistero della vita teandrica (Nel linguaggio teologico soprattutto della patristica greca posteriore allo Pseudo-Dionigi, che creò forse per primo l’espressione ϑεανδρικὴ ἐνέργεια, aggettivo usato per indicare il carattere divino-umano delle operazioni del Cristo) perché lontani dalle filosofie mondane e con lo sguardo concentrato solo sul Risorto. Il reingresso dello spirito nella vita dell’uomo NON è una mortificazione ipostatica, ma una completa trasfigurazione per vedere le cose del mondo con gli occhi del cielo e vedere nel nostro prossimo le sembianze di Dio: ciò spiega il perché la Rivelazione si disvela in tempi lunghissimi rispetto alla caducità della vita umana. Le Chiese come organizzazioni e strutture spesso dogmatiche, troppo spesso cadono nella gestione della loro strutturazione tralasciando l’amore a Dio ed al prossimo tutto il Cristianesimo storico (infatti) è riuscito a trasformare la Verità Cristiana, che è la deflagrazione apocalittica del mondo, in una forza conformata a questo mondo, agli interessi vitalistici del mondo…che la Verità è pericolosa per la stessa esistenza del mondo… la menzogna può favorire l’organizzazione della società e dello Stato, ma distrugge interiormente la persona. La Verità invece rafforza la persona1”.

Dinanzi al potere straripante ed all’influenza della menzogna – che si fa pensiero unico – sembra un’operazione quasi impossibile scorgere la luce della Verità per il movimento di informazioni veicolate da media, social, giornali, chiese, partiti e scuole. “C’è sempre una menzogna nell’ordine. La menzogna è una sistematizzazione che copre la disarmonia. Una menzogna è alla radice dell’esistenza nella misura in cui ritiene di usare la discordanza a profitto della sistematizzazione2”.

La Peste del Conformismo, l’Ascetica del Consumo, lo Smembramento Sociale, l’Autodafé dei Diritti & Tutti i Nuovi Diritti Introdotti nella Società – unitamente alla deformazione semantica e lessicale – ecco tutto questo sembra inarrestabile anche grazie alle deroghe dialogiche della Chiesa, anche lei sedotta dall’ossessione maniacale del nuovo umanesimo.

Ma il Rinascimento di cui parliamo è quello della parola, ossia di un rinnovamento del linguaggio perché “ogni creatura è naturalmente attratta dall’altra a lei somigliante. Così l’anima, resa viva dallo Spirito, assorbe con ardore il contenuto di una parola appena sente che nasconde un’energia spirituale. Non a tutti è concesso di essere fermati dallo stupore di una parola carica di vigore spirituale. Tale parole chiedono un cuore disciolto dalle realtà effimere: nella mente vincolata da preoccupazioni temporali le energie spirituali non possono svegliare amore ed ansia di possesso3.” Rischiare il tutto per tutto per un rinnovamento, per un impero interiore come sosteneva Alain de Benoist è la vera profondità che dobbiamo raggiungere per essere sempre armati della spada della Parola.

La vita è una guerra continua e non una pace satanica, Cristo è venuto a portare la spada della Parola affinché ognuno di noi, secondo le sue forze e le sue capacità, possa smascherare le menzogne celate dai figli del male giacché è possibile che nel mondo sorga una nuova era Cristiana, un’era della Parola coscienziale secondo una spiritualità diversa, più intima e più vera che va oltre le sovrastrutture delle false ecclesialità che sono per lo più di ostacolo ad un vero cammino spirituale.

Non sono le dispute teologiche, politiche e sociali che conducono ad un’unità e ad un nuovo Rinascimento ma è la piena difformità dalla forza bruta del mondo oggettivo.

La domanda che ci si pone è: possiamo costruire un nuovo Rinascimento ed inverarlo nella società?

Certamente l’uomo dovrà combattere contro la seduzione dell’individualismo che è la schiavitù atomizzata che si sottomette agli idoli da lui stesso creati ed innalzati. È palese che la lotta è puramente spirituale ed interiore al fine di pervenire ad un ordine superiore che si rifletta anche nella società.

L’umanesimo ha voluto mettere al primo posto l’uomo (l’uomo al centro del mondo) e lentamente ha eliminato la centralità di Dio per cadere nella permissività nichilista che tuttora viviamo come schiavitù: questa forza esterna condiziona il pensiero al fine di assecondare la totalizzazione della violenza.

Il Marxismo è uno degli ultimi esiti della coscienza antropologica dell’umanesimo e distrugge l’umanesimo stesso uccidendo definitivamente l’uomo. Il positivismo, nella teoria ed il socialismo nella pratica sono gli ultimi frutti dell’umanesimo, e in essi viene smascherata la menzogna dell’antropologia umanista. È infatti menzognera un’antropologia che uccide l’uomo, che non da risposta alla natura infinita dell’uomo, che conosce cioè la chiave stessa del mistero dell’essere4.”

È sempre la Verità che dirige il mondo sociale; al contrario la menzogna ci vuole far credere che essa dirige anche il mondo dello spirito. Ma Dio si è fatto uomo proprio per insegnare agli uomini a non farsi Dio, ma ad essere altari della vita di Cristo e solo in tal caso la parola dell’uomo coinciderà con la Parola di Dio per diventare creatrice ed aprire la strada verso il nuovo Rinascimento dell’umanità.

L’uomo deve farsi esicasta della Parola per essere luce nelle tenebre ed allora vedremo risorgere dalle rovine le cose vecchie e quelle nuove che saranno la consolazione di coloro che hanno sofferto silenziati dalla tirannia sociale. “La filosofia moderna, che in definitiva è anzitutto un’espressione «sistematizzata» della mentalità generale, prima di reagire a sua volta su questa in una certa misura, ha seguito una marcia parallela a quella descritta: in primo luogo con l’elogio cartesiano del «buon senso» di cui parlavamo prima, e che è ben caratteristico a questo proposito, perché la «vita ordinaria» è certamente, per eccellenza, il campo di quel sedicente «buon senso» detto anche «senso comune», altrettanto e nello stesso modo limitato; poi dal razionalismo, il quale in fondo non è che un aspetto più specialmente filosofico dell’«umanesimo», cioè della riduzione di tutte le cose ad un punto di vista esclusivamente umano, si arriva a poco a poco al materialismo o al positivismo…giacché dire «umanesimo» significa dire pretesa di tutto ricondurre ad elementi puramente umani, e di conseguenza (per lo meno di fatto, se proprio non ancora in virtù di una teoria espressamente formulata) esclusione di tutto ciò che è sovraindividuale5”.

Per questo la nostra società deve rialzarsi e riconoscere Cristo come il datore dei doni, il capo della Civiltà, il fulcro delle attività filosofiche, culturali e scientifiche della società ma tutto passa prima di tutto attraverso la ricerca delle energie della Sapienza che danno forza alla volontà della persona di ricostruire la propria seità. “L’amore è l’energia con cui ciascuno si arricchisce e fa crescere sé stesso. assimilando a sé l’altro. In che modo. Dando sé stesso. L’uomo riceve nella misura in cui si dà e quando l’amore si dà completamente, riceve ancora sé stesso fondato, rinfrancato, approfondito nell’altro. Cioè raddoppia il proprio essere. Così colui che ebbe cinque talenti ne acquistò altrettanti, e chi due ne acquistò né più né meno che due (Mt. 25, 16-17)6”.

Benché il demoniaco “pensiero unico” metta lo Stato nella posizione di pronunciarsi sempre opportunamente per l’uccisione di Cristo, perché lo mette di fronte alla propria sfacciataggine, ipocrisia e perfidia, l’uomo può creare il nuovo Rinascimento nella sua interiorità, negli strati più profondi dove alberga la luce per poi diluirla nella società e rimuovere almeno parte delle tenebre.

Lo scontro tra Antigone e Creonte è lo scontro tra la morale personale divino-umana e quella oggettiva e inumana e questo conflitto è rimasto ininterrotto all’interno della società.

Il mistero dell’attrazione tra creature simili viene allora compresa solo alla luce di una ricerca della Sapienza che svela gli enigmi nei tempi di vita per portarci davanti allo stupore nonostante le realtà transitorie. Questo è ciò che unisce le apparenti divergenze di opinione nella volontà unica di scoprire l’essenza ed il sapore della nostra vita, sbarazzandoci delle impalcature che racchiudono lo Spirito che tutto governa.

DIACONO MARTINO by http://liberticida.altervista.org/

1 N. Berdjaev – Pensieri controcorrente – La Casa di Matriona 2007

2 Fr. Paulhan – Le mensonge du monde – 1906

3 Sant’Isacco di Ninive – Filocalia

4 N. Berdjaev – Il Senso della Creazione – Jaca Book p. 121 1994

5 R. Guenon – Il Regno della quantità ed i segni dei tempi – Adelphi

6 P. Florenskij – La colonna ed il fondamento della verità – S. Paolo Ed.

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