Italia: Tutti Alla Caccia Dell’Oro “NERO”

Stanco di sentire apocalittiche previsioni di sventura legate a qualche centinaio di migliaia di migranti che arrivano in Italia provo a fare chiarezza. Certo, costoro difficilmente si integreranno, troveranno lavoro e certamente la loro presenza contribuirà a far calare gli stipendi degli italiani che lavorano, ma non è quello il problema. Proviamo ad analizzare i vari aspetti.

I buonisti

I buonisti del cazzo sono una parte fondamentale del problema, semplici pedine in mano ad altri, che convivono con una peculiare allucinazione. Quella di credere che gli essere umani sono tutti uguali. No, cari fessacchiotti, gli esseri umani non sono tutti uguali, anzi. Non esistono “diritti” se non quelli che tu o i tuoi antenati si sono presi con la forza, combattendo contro coloro che glieli negavano. Non esistono “certezze” come lo stipendio, a meno di non essere un parassita statale, che non può essere licenziato ( per il momento).

Anche i froci, veri paladini dei “buonisti” non hanno diritti, se non quello di non essere ammazzati a vista, cosa che succede in diversi paesi che di solito sono alleati ai “buonisti ” europei. Semmai, dato che si tratta di una sparuta minoranza, hanno il DOVERE di non rompere le palle alla maggioranza eterosessuale. E vale anche per poliamorosi, feticisti dei piedi e coloro che si eccitano annusando le puzzette, tutta gente che dovrebbe manifestare in “pride” e a maggior ragione dei froci, dato che queste categorie sono decisamente più numerose.

Le ONG

Le navi che “salvano ” i migranti a poca distanza dalla costa libica, anche loro “inseguono i soldi”. Fatti salvi le donazioni dei soliti Soros e degli ammerregani (sempre pronti a finanziare chi fa danno), la maggior parte dei soldi arrivano – e che permettono alle imbarcazioni di traghettare – da donazioni private, dai maledetti Buonisti del cazzo di tutto il mondo, che fremono nell’attesa di vedere i migranti salvati. Soldi che arrivano direttamente alle ONG oppure a organizzazioni insospettabili, tipo Medici senza Frontiere e Emergency, che hanno versato e versano milioni di euro per la nobile causa. Senza quei milioni di coglioni nessuna invasione sarebbe stata possibile, complottone o meno. Ringraziamoli, mi raccomando.

“ORO NERO”, la vera risorsa

E qui arriviamo al vero motivo per cui ai politici non frega assolutamente niente dei migranti. O meglio non gliene frega se vivono o muoiono a milioni nel loro paese, a loro interessano quelli che riescono ad arrivare in Italia.

Partiamo dal mercato delle Onlus e dalla loro simpatica creazione (enti di diritto senza “fini di lucro”). La legge che le regolamenta, evidentemente creata per aiutarle a delinquere, è molto chiara in merito. Spero che i ragionamenti che seguiranno possano aiutare a comprendere come mai dei terremotati e delle persone colpite da calamità non frega niente a nessuno, mentre tutti si buttano a capofitto sull’ORO NERO (Sapete che palle fare case per i terremotati, controlli, bilanci, ispettori, gare di appalto…).

No bambini, se sei una Onlus e “soccorri ” i migranti non hai nessun obbligo del genere, o meglio ecco gli obblighi a cui devi sottostare: un bel giorno vi svegliate, vi inventate un posto dove stipare cento migranti, e fondate una Onlus alla bisogna. Ecco, ogni anno vi arriveranno circa un milione e seicentomila euro, come minimo. Certo, come “oggetto sociale” della Onlus dovreste accudire i migranti, insegnargli l’Italiano e altro.

Ma “il core business” dell’attività istituzionale dell’Onlus è esente da tassazione, ovvero se ci si occupa di migranti non verranno pagate imposte. Altro punto interessante è l’esenzione dell’IVA, cito testualmente “Per quel che concerne le attività propriamente istituzionali, invece, trova applicazione il regime dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto se le medesime si concretano nel trasporto di malati e feriti, nelle prestazioni educative in favore dell’infanzia e della gioventu’, nel ricovero, cura ed assistenza in favore di persone svantaggiate ed , infine, nella formazione , aggiornamento e riqualificazione professionale”. In pratica la società che si occupa dei migranti paga solo i redditi fondiari e di capitale.

La legge prevede anche, cito testualmente, cosa è vietato:  “Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità (sono fatte salve alcune casistiche per valori modici);”  
Non dice mica che non puoi fare elargizioni a parenti ed amici, solo che devi farlo a “prezzo di mercato”. Ma proseguiamo:  “L’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;”
Quindi non si possono acquistare beni o servizi a prezzi superiori a quelli di mercato, ma di solito le Onlus si scambiano a vicenda preventivi altissimi, fornendo i “servizi” appena appena sotto al valore assurdamente alto fornito da un concorrente… E puoi anche sforare, se hai una scusa buona.
Tra gli altri divieti non puoi pagare il collegio dei revisori più del prezzo pattuito dall’ordine regionale, e non puoi erogare interessi a soggetti che non siano banche, ma ecco la cosa più interessante:  La corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche” .  Assunzione libera di amici,  parenti, conoscenti e politici. Non c’è scritto da nessuna parte che NON puoi assumerli, o che NON puoi assegnargli servizi in esclusiva, si dice SOLO che devi pagare loro e i servizi che ti vendono al “prezzo di mercato”. Niente gare, appalti o altro. 
Con queste premesse, e stante l’assenza di controlli  per via dell’emergenza, è chiaro che il gioco si presta ad una colossale, e del tutto legale , malversazione.
Facciamo un esempio, la terrificante situazione dei migranti in Toscana, esposta per bene da un “uccellino”:
migranti impiegati a lavorare gratis per il comune, nei lavori “socialmente utili” e inviati a pulire parchi e fossi. Un solo pasto al giorno, e per il resto si arrangiano da soli. Spesso si dorme in un posto diverso, in dormitori assegnati secondo il metodo “chi offre di più si becca i neri”. Diversamente che nel sud, dove sono le grosse organizzazioni che gestiscono il tutto, coadiuvate dai politici di una certa parte (quella con il leader pelato…), qui vediamo il potere politico che gestisce il business miliardario direttamente, lasciando le briciole alle Onlus. Un potere politico così vorace che manco si riesce a dare da mangiare ai migranti. Figurarsi visite dello psicologo e corsi di italiano. Qua la politica si è mangiata pure le gambe del tavolo.
Altro che le casette per i terremotati e altro – sottoposti a rigido controllo della Corte dei Conti – qui è facile avere i soldi, basta fare assumere figlie e nipoti, lasciare al fratello o al partner la gestione di una società che fattura cifre incredibili per nutrire i migranti con “tartufo e parmigiano”, dandogli invece un piatto di pasta scotta sempre uguale.
Una caratteristica peculiare dei migranti è che NON si adattano. Gli italiani e perfino le persone immigrate qua tantissimi anni fa NON ne vogliono sapere, costringendoli ad anni di bivacco nei centri di accoglienza. E intanto le fatture continueranno a circolare, e ad essere incassate (tempi un po’ lunghi ma si incassa se le cose vengono fatte “bene”).
Complottoni o altri in gioco abbiamo le solite tre categorie di persone :
  • Gli illusi: ovvero i migranti che PAGANO per arrivare in Italia
  • Gli stupidi: ovvero i buonisti
  • Gli avidi: ovvero quelli che lucrano sulla faccenda
Una sicura ricetta per un terribile disastro.

BY Nuke http://liberticida.altervista.org

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