Gommoni, ONG e Puttanazze, il mistero dei migranti in Libia si sta svelando.

Ora che Santa Gabanelli © ha finalmente parlato degli strani intrecci tra ONG e scafisti libici, torniamo a fare chiarezza.

Persino le Puttanazze dei media italici si sono improvvisamente accorti che qualcosa non quadra, nella “nobile opera” della navi che “salvano” i migrati, in realtà comodi taxi per trasportarli in Italia, e poco più.

I “gommoni” che vengono utilizzati,  tubolari con chiglia praticamente piatta sono assemblati nella vicina Tunisia. Non vengono dalla Cina, come molti affermano, sbagliando. Chissà, magari qualcuno potrebbe fare un giro in zona Monastir oppure più a nord, nella regione di Zaghouan…. Il mondo della nautica è piccolo, e magari qualcuno sa qualcosa.

Questi gommoni, assemblati in PVC del tipo economico, del solito grigio chiaro, non possono neanche essere montati e caricati sulla spiaggia. occorre avvitare i vari pannelli di compensato che ne costituiscono il fondo gli uni con gli altri, poi i migranti si caricano il gommone in spalla, lo portano in mare e dall’acqua salgono a bordo.

Per essere precisi, come ha chiarito bene il buon Lolli, i gommoni ed i migranti partono attualmente dalla città libica di Zuara, controllata da una tribù berbera.

La situazione politica il Libia è un filino complicata, la costa della Tripolitania è controllata dalle varie tribù e milizie Twuar. Milizie di cui lo stesso Lolli fa parte, e che hanno inflitto un colpo terribile ai miliziani dell’Isis: nel modo corretto, ovvero prendendo i fanatici salafiti uno ad uno e facendoli fuori fisicamente, non alleandosi con loro, come fa il generale Haftar, paladino dell’occidente.

Rimane il sud della Libia, il Fezzan, controllato dalle tribù berbere, che fanno passare i migranti provenienti dal centro Africa e diretti verso la zona vicino alla Tunisia, la città di Zuara. Ma i berberi della costa sono alleati con i Twuar, contro le milizie Warshefanna, che fanno capo ad Haftar, e la tratta dei migranti non può essere fermata con la forza.

Tratta che è molto interessante dal punto di vista economico, se ogni migrante paga minimo tremila euro per arrivare sulla costa ed essere imbarcato nei gommoni quest’anno con almeno quattrocentomila migranti in transito parliamo di cifre ben oltre il miliardo di euro. Soldi a cui andranno aggiunti i fondi stanziati dai governi occidentali per “fermare il traffico”.

Un bel business anche quelle delle navi controllate dalle ONG che prelevano i migranti stessi a poche miglia dalla costa. Ricordiamo che tanti soldi confluiscono in queste ONG, organizzazioni che non pubblicano bilanci e che investono a loro discrezione, stipendiando tra l’altro i “volontari” che per qualche migliaio di euro al mese accolgono i migranti. Tutto legittimo, per carità.

Pensavate che i medici e gli infermieri lavorassero gratis? Di questi tempi anche i duemilasettecento euro che Medici Sans Frontieres e Emergency pagano ogni mese sono soldi anche per un neolaureato, spesso costretto ad accontentarsi di molto meno, lavorando e facendo i turni per una clinica privata in Italia. E poi fa curriculum.

A questo punto è facile immaginare che gli scafisti telefonino direttamente alle ONG (cosa tra l’altro riportata nel rapporto Frontex, non da siti complottisti) o che siano le luci stesse delle navi al largo che indichino agli scafisti quando partire, sia come sia gli scafisti sanno esattamente quando far partire i gommoni. Droni e satelliti ormai controllano le coste libiche e movimenti strani di vecchie navi mercantili o pescherecci sono facilmente rilevabili. Senza i gommoni realizzati da “misteriose” aziende tunisine, che incassano decine di milioni di euro all’anno per i loro servizi, i migranti semplicemente non potrebbero partire.

Infatti si è appena aperta una nuova rotta, i migranti provenienti dal Bangladesh arrivano in Egitto con l’aereo, da lì compiono un lungo viaggio attraverso il Sudan e la Libia fino ad arrivare a Zuara, diretti verso l’Italia.

Cosa vengono a fare in italia?

E’ presto detto, sono appartenenti alla classe media, comunque in Italia si sta meglio che nel loro disgraziato paese, l’obbiettivo è quello di ottenere un permesso di soggiorno e alla lunga di potersi liberamente spostare verso altri paesi europei. Nel frattempo vanno avanti a colpi di ricongiungimento familiare al fine di garantire una pensione minima e assistenza medica gratuita agli anziani della famiglia.

Altri benvenuti dalle organizzazioni di assistenza, che ricevono miliardi di euro per sfamarli e assisterli, facendo lavorare tanta gente, italiani che altrimenti resterebbero disoccupati. Lavoranti nelle coop, insegnanti di italiano e altri, tutti volti buoni per una certa parte politica e per il controllo del territorio.

Del migrante non si butta via niente, e poi mica hanno l’etichetta con la scadenza!

BY NUKE di Liberticida

3 thoughts on “Gommoni, ONG e Puttanazze, il mistero dei migranti in Libia si sta svelando.

  1. alessandro farolfi il said:

    Non so chi materialmente ha scritto questo articolo che pur essendo in buona parte veritiero,incombe in verità in alcune grosse incongruenze(x non dire baggianate ovviamente),vado x punti.
    1)il generale Khalifah Haftar,comandante militare dell’esercito nazionale Libico il quale dipende dal parlamento di Tobruk(cioè la regione secessionista della Cirenaica)NON è affatto il”paladino dell’occidente”ma soprattutto NON è contiguo con gli Islamisti fanatici,come dice l’articolo,perchè oltre a combatterli ferocemente,in quanto era fino agli anni ’80 un buon amico di Gheddafi,in realtà è il cavallo di Troia dei seguenti sponsor:Russia,Egitto e pare anche ora Turchia e Qatar,ma di queste ultime non sono sicuro,al 100%,quindi è fortemente contrastato proprio dalle cancellerie occidentali UE/NATO/UK/USA in testa,con Arabia Saudita ed altre petromonarchie del golfo al seguito.
    2)in realtà il vero paladino dell’occidente ed in particolare dell’Italia era ed è ancora oggi il cd”premier”di Tripoli,(Tripolitania)Sarraj,che in verità viene ormai chiamato come lo era l’ex presidente Afgano Karzai,il quale era ironicamente denominato come il “sindaco di Kabul”!
    X cui Sarraj è chiamato anche lui il”sindaco,ma del solo centro di Tripoli e nemmeno di tutta la città!
    in quanto ha come rivale un altro tipo,questo sì,parecchio Islamista fanatico del quale ora non ricordo il nome che signoreggia su quasi tutta la Tripolitania
    3)Caso diverso x il Fezzan nel quale dopo l’ubriacatura del dopo Gheddafi,i Berberi ed i Tuareg del sud,si sono accorti i poverini che essendo loro di pelle molto scura,non rientrano nelle grazie dei cd”fratelli del litorale nord”dei quali molti sono oltre che islamisti fanatici anche parecchio razzisti,x cui ora sembra che stiano stringendo una alleanza di fatto con i resti del governo della ex Giamahiria Libica Gheddafiana che pare era molto radicata nella regione del Fezzan x le politiche di integrazione del defunto Gheddafi.
    un saluto
    Alexfaro

    • liberticida il said:

      Ehm, Alex, il 2 maggio scorso Al Saraj e Haftar si sono incontrati ad Abu Dhabi e hanno formato un governo ed un esercito congiunto, armato dai Quatarioti con Haftar capo dell’esercito e ministro della difesa. … le cose non sono affatto come dici tu, mentre in Tripolitania i fanatici islamisti sono stati uccisi negli scorsi mesi dalle milizie tribali locali. Complicata la Libia.